Taipei: una marcia a sostegno delle 80.000 denunce penali contro Jiang

(Minghui.org) Il 18 luglio 2015 circa 2.000 praticanti di Taipei, a Taiwan, hanno partecipato ad un corteo per sostenere le recenti cause avviate contro Jiang Zemin accusato di aver perseguitato il Falun Gong. La marcia è partita da piazza Xinyi, nei pressi di Taipei 101 e lungo i 6,5 km è passata di fronte al centro commerciale Xinyi e al comune di Taipei per terminare presso l'edificio degli uffici presidenziali in Ketagalan Boulevard.

Zhang Jinhua, direttore dell'associazione Falun Dafa di Taiwan, parla durante l'evento

Zhang Jinhua, direttore dell'Associazione Falun Dafa di Taiwan, ha spiegato che nei prossimi giorni sarebbe ricorso il 16 ° anniversario dell'inizio della persecuzione. "Più di 80.000 denunce penali sono state depositate contro Jiang. Oggi stiamo tenendo questo evento nella speranza che sempre più persone possano unirsi per aiutare i praticanti innocenti del Falun Gong nel tentativo di portare Jiang in giudizio".

La Banda della Terra Divina guida la marcia I praticanti appartengono ad ogni ceto sociale

"La Marcia è incredibile"

I turisti provenienti dalla Cina, all’interno dei loro autobus, hanno assistito con interesse alla marcia. Alcuni hanno scattato delle foto mentre altri leggevano gli striscioni che riportavano le scritte: "La Cina non è il Partito Comunista Cinese (PCC)", "Finirà il PCC e finirà la persecuzione", "Oltre 200 milioni di persone hanno lasciato le organizzazioni del PCC".Al passaggio della marcia molti turisti e residenti hanno alzato il pollice in su. Una persona ha esclamato: “Bravi, grandi!” e un altro passante: “Basta PCC”.

Hong Wei stava visitando Taiwan insieme alla sua famiglia. Ha filmato tutta la marcia e ha detto: "Qui avete la libertà e questa marcia è così grande. È tutto incredibile”.

Un praticante del Falun Gong in Cina, ha testimoniato come i praticanti vengono arrestati e torturati per la loro fede. Ha poi detto: "So che il giorno della fine della persecuzione arriverà. Io continuerò a praticare e a parlare alle persone del Falun Gong , così come della persecuzione".

Il signor Li e sua moglie, provenienti da Nanjing, hanno detto ad un praticante: "Non abbiamo mai visto nulla di simile prima d'ora. La marcia è incredibile".

“Quest'atrocità deve finire immediatamente”

Il signor Zhou, residente a Taipei, ha detto: "Noi cinesi crediamo che il bene venga ricompensato con il bene e il male, con il male. Jiang avrebbe dovuto essere citato in giudizio molto tempo fa per le sue cattive azioni”. Quando ha saputo che la repressione continua da 16 anni e del prelievo d'organi da praticanti vivi, il signor Zhou, rimasto quasi senza parole, ha detto: " Jiang è davvero cattivo. Questa atrocità deve finire immediatamente ".

Il signor Zhang, un praticante che ha iniziato 14 anni fa, ha spiegato il motivo per cui stava partecipando alla manifestazione: "Siamo qui per dire alla gente che la repressione contro il Falun Gong è infondata. Il Falun Gong migliora la mente e il corpo e porta benessere alla società in generale. È Jiang che ha iniziato questa tragedia e dovrà affrontarne le conseguenze".

Dimostrazione delle torture dei praticanti durante la detenzione

La sera del 17 luglio 2015 più di 5.000 praticanti si sono riuniti davanti all’ufficio presidenziale per una veglia a lume di candela, per commemorare solennemente i praticanti che hanno perso la vita durante la persecuzione. Secondo le informazioni ricevute dal sito web Minghui, almeno 3.800 praticanti sono morti per le torture inflitte dalla polizia durante la detenzione.

Veglia a lume di candela della sera del 17 luglio 2015
Più di 5.000 praticanti hanno partecipato alla veglia

Praticanti durante la veglia

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