Conversazione tra un praticante e poliziotti sulla denuncia contro Jiang Zemin

(Minghui.org) Wang Yuyue è un praticante del Falun Gong del distretto di Daiyue, della città di Taian, nella provincia dello Shandong. Nel pomeriggio del 29 febbraio 2016 gli è stato riferito che qualcuno lo stava cercando.

Mentre passava per un vicolo che lo portava a casa sua, vide che c’erano ad aspettarlo due poliziotti ed un altro uomo in borghese seduti sulla panca del vicino.

Uno dei due agenti gli ha domandato in tono grave: "Hai spedito recentemente una lettera al governo centrale?"

Wang ha risposto che aveva inviato una lettera alla Procura Suprema del Popolo per citare in giudizio Jiang Zemin, colpevole della persecuzione del Falun Gong, che ha privato tantissime persone della libertà di credo.

Quando uno degli agenti gli ha chiesto perché avesse scelto di reclamare proprio ora, nonostante i tanti anni di pratica del Falun Gong, il praticante ha risposto: "Il motivo è che il sistema giuridico è stato riformato solo il 1° maggio del 2015 e la Corte Suprema del Popolo adesso ha stabilito che garantisce la registrazione e l'elaborazione di tutti i reclami".

Wang ha continuato dicendo agli ufficiali che il Falun Gong insegna alle persone a essere buoni, seguendo i principi di "Verità, Compassione e Tolleranza"; che gli esercizi possono migliorare la salute dei praticanti, che riescono a rendere armonici i rapporti in famiglia, che sono in grado di aumentare il livello morale delle persone, apportando benefici non solo ai singoli individui ma anche alle loro famiglie e all’intera società.

"Ho presentato la denuncia firmando con il mio vero nome", ha aggiunto Wang. "Tutte le informazioni che ho riportato nella lettera sono vere. La pratica del Falun Gong non infrange alcuna legge, ma la persecuzione contro di noi è un crimine. Per favore, non eseguite più gli ordini di tormentare i praticanti del Falun Gong".

Uno dei due poliziotti allora ha risposto: "Ci è stato ordinato di verificare la tua causa legale. Per piacere, non prendertela con noi, essere qui non è una nostra iniziativa”.

Wang ha accompagnato allora i funzionari alla loro auto che era parcheggiata lungo la strada principale. Uno degli agenti lo ha incoraggiato a continuare nella pratica degli esercizi con diligenza e di mostrare rispetto al Maestro Li, il fondatore del Falun Gong.

Wang ha risposto che lo avrebbe certamente fatto.

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