Jilin: La persecuzione della Dottoressa Wang Anlin dell’Università dell’Ospedale di Pechino, una praticante di Pechino

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Nome: Wang Anlin
Sesso: Femminile
Età: 65
Indirizzo: Edificio Leyu 6, Sezione 2, Stanza 202, Campus dell’Università Normale di Pechino
Occupazione: Medico presso l'Ospedale dell'Università Normale di Pechino
Data dell'ultimo arresto: luglio 2005
Posto più recente di detenzione: Centro di Detenzione di Jilin
Città: Jilin
Provincia: Jilin
Persecuzione subita: lavoro forzato, lavaggio del cervello, percosse, prigionia, torture, alimentazione forzata, casa saccheggiata, interrogatori, detenzione

La Dottoressa Wang Anlin dell’Ospedale dell’Università di Pechino è stata arrestata sette volte per aver rifiutato di smettere di praticare il Falun Gong. E'stata selvaggiamente picchiata e poi condannata a cinque anni di carcere nel 2005. E' stata portata al Carcere Femminile di Pechino. Qui di seguito è il suo resoconto personale della persecuzione che ha subito in carcere.

Portata in un Campo di Lavoro Forzato, e picchiata

Sono andata a piazza Tiananmen a Pechino con gli altri praticanti il 18 giugno 2000, per esporre uno striscione del Falun Gong. Gli agenti di polizia che pattugliavano la piazza mi hanno afferrata per i capelli, e poi mi hanno presa a pugni e calci. Mi hanno costretta a salire su una macchina della polizia e mi hanno portata in un centro di detenzione chiamato Paoju, dove sono stata detenuta per un mese e poi rilasciata su cauzione. Il mio processo si è svolto un anno più tardi.

Nel luglio 2000, sono tornata a Shiyan, la mia città natale nella Provincia di Hubei. Era il secondo giorno dopo il mio arrivo in visita da mia sorella maggiore Wang Anxiu (che poi è morta a causa della persecuzione), quando la polizia locale ha fatto irruzione e ha saccheggiato la sua casa. Mi hanno arrestata e portata alla stazione di polizia, dove sono stata rinchiusa in una gabbia di metallo per tre giorni. I funzionari non hanno risposto per oltre 48 ore alla mia richiesta di quale fosse il motivo del mio arresto, così il 27 agosto ho protestato iniziando uno sciopero della fame. Mi hanno portata al centro di detenzione dopo tre giorni. Sono stata picchiata perchè continuavo a fare gli esercizi del Falun Gong e per lo sciopero della fame. Provavo un dolore intenso, strapazzata avanti e indietro sul terreno. Dopo il pestaggio, ero nera e blu, con lividi dalla vita in giù fino alle caviglie. I funzionari mi hanno alimentata forzatamente aprendomi la bocca con le manette, causando tagli gli angoli della mia bocca. Più tardi, la polizia mi ha riportata indietro a Pechino.

Sono stata condannata a un anno e sei mesi di lavori forzati dall’ ottobre 2001, per la distribuzione di volantini del Falun Gong.

Maggiori informazioni sulla Dottoressa Wang Anlin sono disponibili all'indirizzo:

http://www.clearwisdom.net/emh/articles/2004/10/24/53781.html
lavori forzati, violenze fisiche subite

Nel luglio 2005 la polizia locale ha fatto irruzione in casa mia,. Hanno confiscato il mio personal computer, la stampante e tutti i miei materiali del Falun Gong. Mi hanno arrestata e portata al Centro di Detenzione del Distretto di Haidian. Sono stata poi condannata a cinque anni di carcere. L’agente Wu Xuanwu del Dipartimento di Polizia mi ha insultata e presa a pugni e calci. Il suo numero di identificazione di polizia era 028965.

Una poliziotta con il cognome Tian, e un ufficiale di polizia di sesso maschile con il cognome Hu mi hanno costretta a firmare un documento non identificato, e si sono rifiutati di restituirmi il computer, che valeva circa 10.000 yuan1. Ho sofferto sia danni fisici che mentali a causa della detenzione. La mia salute si deteriorava quotidianamente. In precedenza godevo di buona salute dopo aver iniziato a praticato il Falun Gong. A causa dei maltrattamenti subiti in carcere, ho dovuto usare quotidianamente un sacco di farmaci, soprattutto per le malattie cardiache, e sono stata ricoverata un paio di volte. Ho perso un sacco di capelli. Anche dopo il mio rilascio, soffrivo ancora di incubi, ed è molto difficile per me dimenticare le cose che hanno avuto luogo in carcere.

Il lavoro forzato è uno dei principali metodi di tortura che gli agenti della prigione usano sui praticanti. Senza nessuna considerazione per gli anziani, deboli, malati o disabili, tutti i detenuti sono stati costretti a fare lavori pesanti, e venivano contabilizzati in una quota giornaliera. La produzione di ogni persona aveva il proprio punteggio, che a sua volta poteva determinare una eventuale riduzione di pena. I detenuti che hanno voluto essere liberati, all'inizio hanno lavorato molto duramente per aumentare il proprio punteggio. Le autorità carcerarie tuttavia, hanno messo a punto altri metodi per sopprimere i praticanti che cercavano di ottenere una riduzione di pena. Per esempio, le autorità hanno costretto i praticanti a sostenere degli esami medici che attestavano se erano stati davvero "trasformati" [forzati tramite coercizione e lavaggio del cervello a rinunciare al Falun Gong]. C’erano solitamente tre risposte possibili per ogni domanda dell'esame. Selezionando la risposta che essi ritenevano corretta sarebbero stati al sicuro, ma sarebbero stati puniti se avessero scelto la risposta sbagliata. Se avessero scelto tra le altre risposte, sarebbero stati identificati come problematici e quindi puniti.

Era una consuetudine per le autorità della prigione avvantaggiare i detenuti, e controllarli usandoli per punire i praticanti. I capi delle guardie eseguivano di rado le stesse punizioni, perchè delegavano altri detenuti ad agire al posto loro. I praticanti non avevano alcun diritto di parlare. Non mi era permesso di bere acqua regolarmente, e ho sofferto di stitichezza. A volte ho dovuto usare le mani per facilitare la defecazione, ed è stato estremamente doloroso. Durante l'inverno, non mi fu permesso di usare l'acqua calda per la doccia. Di solito l'acqua calda è fornita in un piccolo mestolo, che ovviamente non la manteneva calda.

La mia personalità è molto riservata e timida. Dopo aver sofferto tutta questa pressione mentale, non potevo più dormire la notte, né potevo mangiare normalmente durante il giorno. Nel corso del tempo mi sono ammalata di cuore e ha perso un sacco di capelli.

(*) GLOSSARIO

Versione cinese: http://minghui.ca/mh/articles/2011/2/24/23674.html

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Here is the article in English language:
http://en.clearharmony.net/articles/a55663-article.html

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