Jiangsu: Il signor Chen Guanghui, è morto a 40 anni dopo esser stato in coma per oltre due anni a causa della persecuzione nella prigione di Suzhou

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Di fronte all’Ospedale N. 1 di Suzhou, nella Provincia di Jiangsu, le persone vedevano una signora magra e con dei capelli grigi che si lamentava per suo figlio, il signor Chen Guanghui, che era stato perseguitato a morte. In quel periodo suo figlio stava morendo nell’Ospedale N. 1 di Suzhou. Il suo corpo era gonfio quasi da non riconoscerlo a causa degli edemi. L’ospedale gli diagnosticò una malattia terminale e informarono le autorità della prigione. Lo staff della prigione ordinò allo staff dell’ospedale di tenere segrete queste informazioni alla famiglia. La famiglia del signor Chen chiese che egli fosse trasferito in un altro ospedale e rilasciato in modo da poterlo portare a casa. Le autorità della prigione dissero: “Deve morire in prigione”

Aveva 40 anni ed era Laureato all’Università di Nanjing, il praticante Chen Guanghui è morto il 12 Dicembre 2006. I dettagli della sua morte sono ancora sconosciuti. Più verosimilmente sua madre è agli arresti domiciliari ed è controllata dalla polizia del regime Comunista Cinese. Le condizioni vegetative del signor Chen erano dovute alle torture che aveva subito nella prigione di Suzhou nel Luglio del 2004. Durante gli ultimi due anni della sua vita era tenuto in vita artificialmente.

Il signor Chen Guanghui era in precedenza manager di divisione e sostituto capo della Sezione Informatica del ramo di Lianyungang della Banca Edile del Popolo della Cina. Dopo aver imparato la Falun Dafa nel 1995, lavorava ancora più diligentemente e aiutava sempre gli altri. Aveva anche una buona reputazione tra i suoi colleghi. Dopo l’inizio della persecuzione della Falun Dafa iniziata il 20 Luglio del 1999, il signor Chen Guanghui era continuamente perseguitato, semplicemente perché si rifiutava di abbandonare la Falun Dafa.

Dopo il 20 Luglio del 1999, il signor Chen Guanghui si recò presso gli organi governativi della Provincia di Jiangsu a Nanjing per fare appello. Sperava di liberare le menti avvelenate delle persone. Dopo essere ritornato alla città di Lianyungang fu sospeso dai suoi compiti e fu detenuto in una stanza nel posto di lavoro. Era costantemente sotto sorveglianza. Il management del suo luogo di lavoro gli chiese che annunciasse alla televisione la sua rinuncia al Falun Gong. Lui si rifiutò. Nel Dicembre dello stesso anno la polizia del Dipartimento di Polizia della città di Lianyungang arrestò il signor Chen e lo condannarono ad un’ anno e mezzo di lavoro forzato.

Dopo il signor Chen fu rilasciato dal campo di lavoro forzato trovò impiego in una compagnia che lavorava nel ramo informatico. Nel Giugno del 2001 fu arrestato mentre distribuiva volantini che esponevano la persecuzione. Il signor Chen fu detenuto nel Dipartimento di Polizia della città di Lianyungang. Il 21 Giugno del 2001 il signor Chen riuscì a fuggire mentre veniva trasferito alla Sottostazione di Polizia di Nanxiaoqu dell’Sottoufficio di Polizia di Xinpu, nella città di Lianyungang per un’ interrogatorio. Era una persona della lista dei ricercati che era stata pubblicata nel paese dal Ministero di Pubblica Sicurezza Cinese.

In accordo con gli appunti scritti dal suo precedente datore di lavoro che abbiamo ottenuto, il signor Chen Guanghui fu ancora detenuto il 10 Settembre del 2001. Un’ anno dopo il 12 Settembre 2002 il signor Chen fu condannato a otto anni di prigione dal Tribunale del Distretto di Baixia nella Città di Nanjing e fu imprigionato nella prigione di Suzhou per altre persecuzioni.

Il signor Chen subì delle lesioni cerebrali il 29 Luglio del 2004 e fu portato nel Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale N. 1 dell’ Università di Suzhou. Era in coma e in condizioni critiche. La polizia non notificò ciò fino ad Agosto del 2004. Quando la famiglia del signor Chen lo visitò era ancora sotto la sorveglianza delle guardie della prigione di Suzhou. La famiglia del signor Chen voleva il suo rilascio per trattamenti ma lo staff della prigione di Suzhou e l’Ufficio Provinciale di Jiangsu per la Riforma attraverso il Lavoro rifiutò la richiesta.

Il signor Chen Guanghui rimase in coma per più di due anni. Fu stato detenuto nell’Ospedale N.1 di Suzhou fino alla sua morte avvenuta il 12 Dicembre 2006.

Lo staff della Prigione di Suzhou sta commettendo crimini molto gravi. Questo è un posto dove vengono incarcerati detenuti con condanne a più di dieci anni. Purtroppo le guardie della prigione ordinano ai detenuti di controllare e perseguitare i praticanti. Il 4 Gennaio del 2006, il praticante Yu Huinan della città di Suzhou fu torturato fino alla morte in quella prigione.

Speriamo che le organizzazioni internazionali e tutti i responsabili delle indagini su questi crimini investighino sul caso del signor Chen prima che il processo si areni.

Informazioni per contattare le persone che torturano i praticanti:

Staff del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale N.1 annesso all’Università di Suzhou:
86-512-65223637 estensione 8162

Wang Junfeng, Dottore in carica: 86-13013870656 (Mobile)
Ufficio del capo dell’Ospedale N.1 annesso all’ Università di Suzhou: 86-512-65238033 Centralino dell’ Ospedale N.1 annesso all’ Università di Suzhou: 86-512-652233637
Ufficio: 86-512-65225635
Ufficio delle guardie: 86-512-65215988
Ufficio del commissario politico: 86-512-65212988
Ufficio dell’amministrazione della prigione: 86-512-65212386

Presidente del ramo di Lianyungang della Banca Edile del Popolo della Cina: 86-518-5411000 Personale: 86-518-5412031

Versione Cinese: http://www.minghui.org/mh/articles/2006/12/16/144793.html

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Here is the article in English language:
http://en.clearharmony.net/articles/a37080-article.html

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