Rivelate le Morti di Altri Otto Praticanti del Falun Gong

Noti i Dettagli delle Morti Causate dagli Abusi della Polizia. Il Totale Sale a 3.109
 
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Il Falun Dafa Information Center ha appreso i dettagli di altre otto morti di aderenti del Falun Gong in Cina causate dalla persecuzione di stato in corso. Le morti sono emerse durante il mese di novembre. Le informazioni riguardanti le morti di questi individui provengono da fonti in Cina, tra le quali testimoni oculari, detenuti, familiari, conoscenti e altri aderenti del Falun Gong.

Le vittime vivevano in cinque differenti province e le loro età vanno dai 26 ai 70 anni. I loro decessi sono stati causati da complicazioni conseguenti alle torture subite, dall’alimentazione forzata e dall’assunzione di droghe tossiche. Tutti loro sono stati arrestati e detenuti in violazione delle leggi cinesi e di quelle internazionali. Il numero totale delle morti documentato per mano delle autorità comuniste cinesi sale così a 3.109.

Ecco i dettagli di questi ultimi otto casi:

Ni Wenkui, maschio, 45 anni, della città di Daqing, provincia di Heilongjiang —
Ni è morto il 12 novembre, dopo 10 mesi di stato vegetativo causato dalle complicazioni mediche conseguenti agli abusi subiti nella famosa Prigione Hongweixin di Daqing. Ni è stato detenuto come prigioniero di coscienza a partire dal giugno 2003 fino all’inizio di marzo del 2006; in prigione è stato continuamente picchiato, privato del sonno e sottoposto a lavaggio del cervello. Ni era stato arrestato o detenuto varie volte già in precedenza, soprattutto dopo il suo tentativo di fare appello alle autorità centrali nel dicembre 2000. Prima del suo arresto Ni lavorava presso la Compagnia per l’Estrazione e la Trasformazione del petrolio di Daqing.

Chen Guilian, donna, 57 anni, di Xiangtan, provincia di Hunan —
Chen è morto il 26 settembre mentre si trovava nel Xiangtan Central Hospital per complicazioni derivanti dall’iniezione forzata i droghe psicotrope mentre era detenuto come prigioniero di coscienza nel Campo di Lavoro Baimalong. La sostanza o le sostanza sconosciute sono state iniettate a Chen per tre mesi, spesso gli erano somministrate con la forza da altri detenuti, probabilmente per assolvere le guardie da ogni responsabilità. Chen era stato arrestato al mercato di Zhuzhou perché distribuiva materiale informativo. Tra il suo arresto e la sua morte sono trascorsi solo 150 giorni.

Qi Tingsong, maschio, 67 anni, della città di Laiwu, provincia di Shandong —
Qi è morto il 6 novembre all’ospedale di Laiwu a causa delle ferite interne subite mentre era illegalmente detenuto nel Centro di Detenzione di Laiwu. Era stato arrestato solo 20 giorni prima perché tentava di risvegliare la consapevolezza delle persone riguardo al Falun Gong nel villaggio di Gouli, fuori da Laiwu. Durante la custodia, Qi fu sottoposto ad alimentazione forzata dopo aver iniziato lo sciopero della fame e questo gli causò delle ferite interne. Il destino di Qi fu segnato quando il personale dell’ufficio del Procuratore di Laiwu interruppe le cure mediche. Qi in precedenza lavorava presso il Xinwen Mineral Bureau di Shandong come insegnante.

Song Changguang, maschio, 26 anni, del paese di Biangang, provincia di Jilin —
Song è morto il 12 novembre 2003 per le molte ferite riportate in seguito alle torture subite nel campo di lavoro Chaoyanggou della città di Changchun. Song era stato arrestato per aver fatto appello alle autorità centrali di Pechino nel dicembre 2001; dopo un primo periodo di detenzione, era stato condannato a due anni di lavori forzati. Qui Song fu soggetto a ripetuti pestaggi, anche usando strumenti molto pesanti, al punto da renderlo incapace di camminare. Prima del suo arresto Song stava per laurearsi presso l’Università delle Telecomunicazioni di Jilin.

Wu Shansong, maschio, 43 anni, della contea di Rongjiang, provincia di Guizhou—
Wu è morto il 23 ottobre in seguito alle tortura subite durante la detenzione di due anni nel Campo di Lavori forzati Zhongba. Fu arrestato nel 2005 per la sua pratica del Falun Gong e condannato al campo di lavoro, dove ha sofferto di emorragia interna a causa delle torture inflittegli. Testimoni hanno riferito una lunga serie di abusi realizzati nel campo, e tra essi l’ustione dei prigionieri usando acqua bollente, pestaggi, iniezioni di droghe tossiche e gravi privazioni del sonno. È stato riferito che Wu è stato rilasciato dalle autorità del campo di lavoro in giugno, per il timore che morisse mentre era sotto custodia.

Huang Fujin, maschio, di età sconosciuta, della città di Harbin, provincia di Heilongjiang—
Huang è morto il 6 novembre, dopo giorni di coma, a causa delle ferite conseguenti alle torture attraverso alimentazione forzata inflittegli nel Primo Centro di Detenzione del Distretto Acheng a Harbin. Huang è stato rinchiuso nel centro di detenzione per quasi quattro mesi, durante i quali ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il suo arresto illegale. Testimoni hanno riferito che il corpo di Huang era coperto di numerose ferite; sia le mani che i piedi presentavano profonde ferite a causa delle funi e delle manette con le quali era stato immobilizzato.

Long Lianzheng, maschio, 70 anni, di Yantai, provincia di Shandong —
Long è morto il 2 novembre a causa delle complicazioni conseguenti ai gravi maltrattamenti e privazioni subiti mentre era detenuto come prigioniero di coscienza. Durante la sua detenzione tra il giugno e il dicembre 2001 presso il Campo di Lavoro Wangcun di Zibo, ha sviluppato un cancro alle ossa e problemi cardiaci. Nel campo fu sottoposto a varie forme di tortura. Nonostante le sue gravi condizioni, Long fu arrestato di nuovo nell’aprile 2002 dalla polizia di Yantai e obbligato subire il lavaggio del cervello. Precedentemente era stato detenuto per la sua fede anche nel gennaio 2000 e nel febbraio 2001 e in entrambe i casi era stato soggetto al lavaggio del cervello. Long era un ingegnere in pensione e aveva lavorato nell’industria delle costruzioni.

Fei Zhangjin, naschio, circa 40 anni, della provincia di Anhui —
Il Signor Fei è morto il 23 settembre 2007 a causa delle ferite conseguenti alle torture prolungate che gli sono state inflitte nell’Unità 1 della prigione Suzhou della provincia di Anhui. Fei fu rinchiuso come prigioniero di coscienza nel settembre 2005 per la sua fede e fu poi condannato a tre anni. Testimoni hanno riferito di aver sentito il suono dei bastoni che colpivano il corpo di Fei nei corridoi della prigione e hanno raccontato che Fei è stato sottoposto a shock elettrici con bastoni ad alto voltaggio, ad alimentazione forzata e ad altri abusi. Temendo problemi, le autorità della prigione hanno affermato che la causa della morte di Fei è stato un “attacco di cuore”.

L’Information Center chiede con forza alla comunità internazionale di utilizzare ogni possibile mezzo per fermare la persecuzione messa in atto dal Partito Comunista Cinese e di assumere come legalmente responsabili tutti gli individui coinvolti negli abusi qui sopra riportati, come di quelli riferiti e documentati nel passato.

Versione inglese: http://www.faluninfo.net/displayAnArticle.asp?ID=9512

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