Hunan: Dopo essere stata imprigionata per otto anni e portata quasi alla paralisi, la signora Liu Yongfen, è agli arresti domiciliari

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Nome: Liu Yongfen
Genere: Donna
Anni: 61
Indirizzo: Contea Chaling, Città Zhuzhou, Provincia Hunan
Occupazione: Maestra pensionata della scuola per l'infanzia
Data dell'arresto più recente: 4 luglio 2012
Luogo di detenzione più recente: Ufficio Limin
Persecuzione subita: Lavoro forzato, sentenza illegale, somministrazione forzata di farmaci, prigione, tortura, detenzione, estorsione.

(Minghui.org) Liu Yongfen, insegnante per l'infanziai pensione, al Limin Iron Mine nella Contea di Chaling, provincia Hunan, è stata arrestata diverse volte in quanto praticante del Falun Gong. Il 19 settembre 2012, la signora Liu, al rilascio dal campo di lavoro forzato, è stata reintegrata al suo precedente impiego, e per la terza volta, i funzionari del campo di lavoro hanno dato in custodia la signora Liu al suo datore di lavoro per essere trattenuta agli arresti domiciliari; dopo prolungati abusi, le condizioni fisiche della signora Liu sono peggiorate, al punto da essere quasi paralizzata e molto debilitata. Nonostante riuscisse a malapena a muoversi, la signora Liu, era ancora sottoposta agli arresti domiciliari presso il suo posto di lavoro, inoltre gli agenti del partito comunista cinese (PCC) hanno assunto due ex-detenuti per sorvegliarla.

Nel 1999, la signora Liu aveva iniziato a praticare il Falun Gong, e da quel momento ha condotto la sua vita attenendosi ai principi di “Verità-Compassione-Tolleranza”; era diventa calma ed allegra; si era riconcilia con il marito dopo aver divorziato da lui da più di 20 anni; l'ipertiroidismo e i fibromi all’utero, erano guariti senza l’uso di medicinali. La signora Liu ha continuato a chiarire la verità sulla persecuzione alle persone, anche dopo che il Partito Comunista Cinese ha iniziato la persecuzione contro la Falun Dafa. Gli agenti del PCC locale l’hanno sempre sottoposta a molte difficili prove. È stata arrestata illegalmente (*), trattenuta in detenzione ben sette volte, ed è stata incarcerata per otto volte; i suoi effetti personali, insieme al denaro in contante, le sono stati sottratti e la sua pensione è stata sospesa, ora non ha un posto dove dimorare.

1 Detenuta nella prigione femminile di Hunan

Il regime Comunista Cinese ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel 1999. I media del PCC hanno lanciato slogan diffamatori e la signora Liu con determinazione ha continuato a chiarire i fatti alle persone. Insieme ad altri praticanti hanno continuato a distribuire volantini di chiarimento della verità (*) nella propria città.

La polizia, venuta a conoscenza del suo operato, l'ha arrestata illegalmente e l’ha condannata a quattro anni di prigione. Dopo avere passato un anno nel centro di detenzione della città di Zhuzhou, la signora Liu è stata trasferita nella prigione femminile della provincia di Hunan per scontare la rimanente pena.

Nel 2003, le guardie della prigione, decidono d’improntare un addestramento militare per punire quei praticanti che si rifiutavano di definirsi criminali. Questi praticanti sono stati indotti a correre assumendo l’incedere del soldato e sono stati obbligati ad effettuare flessioni dalle 6:00 del mattino alla mezzanotte; e quando le loro esibizioni non erano soddisfacenti venivano presi a calci e calpestati dalle guardie, con i loro stivali duri di cuoio; ed anche ai praticanti più anziani, di cinquanta e sessanta anni, non è stato risparmiato questo abuso.

I praticanti sono stati costretti a eseguire lavori duri ogni giorno come sbucciare 17,5 kg di favette a mani nude, e a molti di loro, hanno sanguinato le dita a causa di questa estenuante sbucciatura. Sono stati costretti a confezionare tofu essiccato e, per questo lavoro illecito, la prigione ha incassato dei profitti.

Le guardie hanno preso a calci e picchiato coloro che si sono rifiutati di svolgere questo lavoro da schiavi e li hanno torturati usando varie tecniche, compreso l'essere appesi per i polsi ammanettati, le guardie della prigione hanno portato in celle di isolamento quei praticanti che si sono rifiutati di abbandonare la loro fede nella Falun Dafa; ogni praticante è stato affidato ad un detenuto criminale che lo doveva seguire tutto il tempo; mentre i praticanti più determinati sono stati confinati in celle d'isolamento giorno e notte, dove sono stati costretti a svolgere un lavoro da schiavi come quello di mettere a mollo le favette in larghi contenitori, i quali sviluppavano notevole umidità nella stanza, specialmente in inverno. La signora Liu ha passato tre anni in questo luogo terribile.

2 Liu è stata mandata due volte al Campo di Lavoro Forzato nella città di Zhuzhou

Nel novembre 2004, la signora Liu Yongfen e sua figlia minore Liu Xueqin, sono state arrestate dalla polizia del distretto Lusong di Zhuzhou e inviate al campo di lavoro forzato femminile Baimalong. Più tardi la signora Liu Yongfen è stata condannata a due anni di lavori forzati; quando è arrivata al centro di detenzione, le guardie l'hanno tenuta sveglia per tre giorni e l’hanno costretta a rimanere in piedi tutto il tempo. Questo metodo speciale di tortura è chiamato “aquila-sofferente” (*) ed è stato usato con l’ intento di costringere la signora Liu ad abbandonare il Falun Gong. Rimanendo in piedi per tre giorni, i suoi piedi si sono gonfiati; poi è stata costretta a restare in ginocchio per lunghi periodi di tempo, a guardare i video e leggere gli articoli che diffamavano il Falun Gong, sono stati usati vari metodi per spaventarla, punirla e umiliarla. In conseguenza al suo atteggiamento risoluto ha dovuto svolgere un lavoro da schiava, lavorando più di dieci ore al giorno. Non è stata rilasciata fino a gennaio 2007.

Nel luglio 2007, mentre la signora Liu chiariva la verità sulla persecuzione al Sinor Chen Nianxin, uno deidirigenti del suo precedente lavoro, ha chiamato la polizia della Contea di Chaling e il giorno seguente la signora Liu è stata arrestata e mandata al campo di lavoro forzato Baimalong a scontare, per la seconda volta, due anni di carcere. Nell’aprile del 2009, la signora Liu non poteva più camminare ed era quasi paralizzata, la sua famiglia ha pagato la cauzione per il suo rilascio e per poterle dare le cure mediche necessarie.

3 Sentenza illegale per la terza volta presso il Campo di Lavoro Forzato seguono—arresti domiciliari e confisca dei risparmi familiari

I funzionari del precedente capo di lavoro della signora Liu, insieme alla polizia di sicurezza interna della Contea Chaling, hanno arrestato la signora Liu il 6 luglio 2012 e l’hanno rinviata al campo di lavoro forzato Baimlong. In questo campo, quando hanno realizzanto che la signora Liu non poteva camminare, l’hanno rimandata alla polizia e per due volte, rifiutando di assumersi la responsabilità delle sue condizioni; ma il suo ex capo di lavoro, per la terza volta, ha insistito per mandarla al campo di lavoro, il 18 agosto 2012.

Dopo un mese nel campo, i suoi piedi si sono atrofizzati ed ha sofferto di problemi intervertebrali lombari, era quasi paralizzata. È stata rimandata al suo lavoro ed era molto dimagrita tanto da assumere un aspetto scheletrico e nonostante riuscisse a malapena a muoversi, la polizia della Contea Chailing, ha impedito che la signora Liu ritornasse a casa sottoponendola agli arresti domiciliari presso l'edificio adibito a uffici in Limin; indicando come ragione la sicurezza del Diciottesimo Congresso del Partito Comunista. La società le ha affiancato due lavoratori di sesso maschile (ex-detenuti) per sorvegliarla giorno e notte.

Nel frattempo la sua pensione è stata sospesa e le carte di credito della famiglia sequestrate, incluse le carte di credito delle figlie.

La signora Liu Yongfen è ancora agli arresti domiciliari

(*) GLOSSARIO

Versione inglese

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