Hulan: Ex ufficiale di pattuglia di confine incarcerato per aver presentato una denuncia penale contro Jiang Zemin

(Minghui.org) Il praticante del Falun Gong Li Hongshan è attualmente incarcerato nella prigione di Hulan nella provincia dell’Heilongjiang, perché ha presentato una denuncia penale contro Jiang Zemin, l'ex leader del PCC. La denuncia riporta in modo dettagliato la persecuzione che ha subito ed è stata inviata fuori dalla prigione il 6 ottobre 2016.

Il quarantaquattrenne signor Li proviene dalla Contea Suibin nella provincia dell’Heilongjiang. L’11 giugno 2015 è stato condannato illegalmente (*) a tre anni di carcere dalla Corte di Daxing e rinchiuso nella prigione n° 5 del distretto di Hulan perché pratica il Falun Gong.

Di seguito il signor Li racconta la sua esperienza:

2003: Torturato dalla polizia in piazza Tiananmen

Il 22 aprile 2003 sono andato in piazza Tiananmen per la presentazione di una petizione contro la persecuzione del Falun Gong. Sono stato arrestato dagli agenti della stazione di polizia e sono stato sottoposto ad una forma di tortura nota come “legato alla corda”.

Ricostruzione della tortura: legato alla corda


2003: licenziato senza ragione e condannato a cinque anni di carcere
Nel dicembre del 2003 sono stato licenziato senza motivo mentre ero vice capitano di polizia della brigata di pattuglia di confine del dipartimento di Suibin della provincia dell’Heilongjiang. In seguito il Tribunale distrettuale di Suibin mi ha condannato a cinque anni di prigione perché praticante del Falun Gong

Nel 2006, mentre ero incarcerato nella prigione di Jiamusi, l’ufficio 610 (*) della contea di Suibin e la polizia locale hanno fatto pressione su mia moglie per obbligarla a divorziare.

Nel 2008, in seguito alla mia scarcerazione, sono tornato nella mia città natale. Dopo che la polizia locale ha respinto la richiesta di assunzione sono andato a Pechino, dove mi è stato offerto un lavoro part-time.

2014: tre anni di prigione

Il 25 agosto 2014 sono stato arrestato e portato alla stazione di polizia di Beizang perché distribuivo materiale informativo sul Falun Gong a Pechino. Sono stato condannato a tre anni di carcere dal tribunale distrettuale di Daxing.

Nel settembre 2014 ho iniziato uno sciopero della fame come protesta per la mia detenzione illegale e sono stato alimentato a forza dalle guardie. Insieme ad altri detenuti mi hanno picchiato e hanno diffamato il Falun Gong e il suo fondatore, il Maestro Li Hongzhi.

Un detenuto di nome Chen mi ha torturato più degli altri. Mi ha detto che stava seguendo i dettami del partito.

Gli ho detto che il bene sarebbe stato ricompensato con il bene, mentre il male con il male. Ha risposto: "Se c'è un inferno, morirò subito!" È morto quella notte.

Questo ha sconvolto molte persone. Il supervisore dell’ufficio della prigione di Pechino ha indagato sul motivo della sua morte. Molti all'interno del carcere hanno compreso che avrebbero avuto un destino simile se continuavano a perseguitare il Falun Gong.

A metà dicembre del 2014 sono stato trasferito al centro di prima detenzione a Pechino e attualmente sono detenuto nella prigione di Hulan nella provincia dell’Heilongjiang.

La svolta: il Falun Gong

Il signor Li detiene una laurea con una specializzazione in legge. Prima di praticare il Falun Gong è stato un agente di polizia della brigata di pattuglia di confine di Suibin.

Il lavoro della polizia di confine era molto pesante e stressante e il signor Li ha finito per sviluppare una nevrosi cronica che gli causava sempre mal di testa e non riusciva a dormire bene. Ha contattato molti medici, ma senza esito e piano piano la sua salute è peggiorata.

Nel maggio 1998 il signor Li ha iniziato a praticare il Falun Gong e dopo tre mesi è guarito da tutte le sue malattie.

Poco dopo aver iniziato la pratica ha lasciato il suo lavoro presso la polizia di frontiera e in seguito ha cambiato diversi lavori. Sia che fosse un agente di assicurazione, un rappresentante di vendita o un allenatore, ha seguito i principi di Verità, Compassione e Tolleranza, cercando di essere sempre compassionevole e umile.

Antefatto

Nel 1999 Jiang Zemin, come capo del PCC, ha escluso gli altri membri del comitato permanente del Politburo e ha lanciato la violenta repressione del Falun Gong .

Negli ultimi diciassette anni la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti del Falun Gong. Molti sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l'inizio e la continuazione della brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999, sotto la sua direzione personale, il PCC ha istituito un organo di sicurezza illegale, l’ufficio " 610 "(*), Questa organizzazione ha la priorità sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario nello svolgimento della politica di Jiang per quanto riguarda i praticanti del Falun Gong: rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente .

La legge cinese permette che i cittadini di fare querela nelle cause penali, e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto presentando denunce penali contro l'ex dittatore.


(*) GLOSSARIO

 

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