Bush attacca la Cina sulle repressioni religiose e condanna la persecuzione cinese contro il Falun Gong

AFP notizie da Washington, 3 maggio 2001

"Siamo venuti a conoscenza di rapporti allarmanti sulla detenzione di fedeli e dei leaders religiosi" in Cina, ha detto al Comitato Ebraico in America, "queste azioni di persecuzione sono azioni dettate dalla paura - quindi atti di debolezza".

"Le chiese e le moschee sono stata devastate brutalmente o demolite. Le pratiche religiose tradizionali in Tibet sono state per lungo tempo il bersaglio di una persecuzione particolarmente dura e ingiusta. Molto recentemente, gli aderenti del movimento spirituale Falun Gong son stati marchiati come "parole omise diffamatorie del regime cinese - Nota dell'editore" e ripetutamente incarcerati".

"Questa persecuzione è indegna del passato della Cina - che è stato una civiltà con una storia di tolleranza. Questa persecuzione indegna per tutto quello che la Cina dovrebbe diventare - una società aperta che rispetta la dignità spirituale del proprio popolo".

Il rapporto dice anche che il Presidente messicano Vicente Fox, il Cancelliere tedesco Joschka Fischer il Ministro degli Affari Esteri israleliano Shimon Peres sono stati invitati alla cenza organizzata in occasione del US National Day of Prayer.

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