Praticante Nan Chuyan torturato a morte nel 2002, la moglie e i figli imprigionati

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Il Sig. Nan Chuyan e la moglie hanno due figlie e un figlio. Sono della città di Xishui, provincia di Hubei. Hanno iniziato la pratica della Falun Dafa nel 1997. Poiché applicavano i principi di Verità - Compassione- Tolleranza, in ogni area delle loro vite, le malattie che avevano erano sparite e la famiglia era conosciuta come avente una morale elevata. Tutta la famiglia viveva in pace e armonia, finché il dittatore cinese Jiang Zemin ha iniziato la persecuzione del Falun Gong il 20 luglio 1999. Il Sig. Nan Chuyan è stato arrestato e mandato in un campo di lavori forzati per un anno perchè aveva fatto appello al governo per il diritto alla pratica del Falun Gong. Le violente torture e le bastonate subite nel campo lo hanno portato alla morte, avvenuta al suo rilascio nel novembre 2002.

La più giovane figlia di Nan Chuyan, Nan Xifen è stata condannata a sei anni di prigione perchè aveva detto agli altri che il Falun Gong è meraviglioso. E’ tuttora perseguitata in una prigione della provincia Sichuan. Il figlio di Nan Chuyan, Nan Xiaoqin, è stato arrestato e condannato a otto anni di priione per aver detto alle persone che il Falun Gong è meraviglioso. Ha subito tutti i tipidi torture in un centro di detenzione. Le torture gli hanno provocato l’aumento della pressione, problemi di cuore e arteriosclerosi celebrale, e la sua vita è in pericolo. Una famiglia che un tempo era felice è stata distrutta dalla persecuzione

La moglie di Nan e la figlia più grande sono andate molte volte a chiedere la liberazione del figlio, Nan Xiaoqin, che era quasi morto. La risposta delle autorità era fatta solo di bugie, bestemmie. Nell’ottobre 2004, la madre di Nan Xiaoqin è andata dal vice direttore dell’ufficio di polizia di Xishui. Questi è l’incaricato della persecuzione locale del Falun Gong. Ha cercato di ragionare con lui e ha pregato per il rilascio del figlio. Huang Haijun ha guardato male la madre di Nan Xiaoqin con fierezza, l’ha pure spinta con la mano mentre la buttava fuori dalla stanza. Poiché non poteva più fare appello o ragionare con loro, la madre si è appesa al collo una catena con scritto “Giustizia!”. E’ andata per strada per cercare giustizia per salvare il figlio dalla morte attraverso il supporto e la simpatia delle persone. E’ andata davanti l’entrata del governo della contea l’ 11 ottobre e ha gridato la sua storia. Verso le 11:00, due veicoli della polizia si sono avvicinati e un gruppo di poliziotti l’ha circondata. L’hanno attaccata e le hanno tappato la bocca con calze sporche per interrompere le sue grida. Poi l’hanno buttata a terra, spinta dentro il veicolo della polizia e portata in prigione. La sorella maggiore di Nan Xiaoqing è pure stata arrestata e detenuta.

Versione cinese disponibile a: http://www.minghui.org/mh/articles/2004/10/26/87639.html
Versione inglese disponibile a: http://clearharmony.net/articles/200412/23538.html

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Here is the article in English language:
http://en.clearharmony.net/articles/a23538-article.html

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