In una settimana 13.109 persone denunciano Jiang Zemin

(Minghui.org) Tra il 19 e il 25 giugno 13.109 praticanti del Falun Gong con i loro familiari hanno presentato denunce penali contro Jiang Zemin, ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC). Hanno richiesto alla Procura suprema del Popolo di avviare un'indagine e portare Jiang di fronte alla giustizia. L'accusa è di aver ordinato la violenta repressione del Falun Gong in Cina, che continua ancora oggi.

Le denunce accusano inoltre Jiang di aver arrestato illegalmente, privato i cittadini della loro libertà di opinione prevista dalla costituzione, abuso di potere e altri crimini.

Il numero di denunce penali presentate contro Jiang Zemin è cresciuto rapidamente nel corso delle ultime cinque settimane.

Jiang ha iniziato la persecuzione del Falun Gong il 20 luglio 1999 e ha creato un organismo extralegale (l’Ufficio 610) con il potere di ignorare la polizia e gli organi giudiziari nell'espletamento delle sue direttive. Si stima che negli ultimi 16 anni più di 3.800 praticanti del Falun Gong siano morti sotto tortura. Le cifre effettive sono probabilmente più alte dato che le informazioni su questi casi vengono severamente censurate in Cina.

Tra la fine di maggio e il 25 giugno sono state sottoposte a Minghui.org le copie di 18.244 denunce perpetrate da 22.818 persone. Tra queste, 10.972 sono state ricevute dalla Procura suprema del Popolo o dalla Corte suprema del Popolo, come verificato dalle firme dei destinatari.

Alcuni casi sono stati presentati al di fuori della Cina: 160 praticanti del Falun Gong in 17 altri paesi hanno sporto querela contro Jiang alla Procura suprema del Popolo. Questi praticanti sono riusciti a sfuggire alle persecuzioni in Cina e ora vivono in America, Australia, Malesia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Corea del Sud, Canada, Thailandia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Giappone, Svezia, Norvegia, Irlanda e Francia.

Resoconto di questa settimana

Dei 13.109 querelanti tra i 10.299 casi che Minghui.org ha ricevuto questa settimana:
- 415 sono diventati disabili o hanno dei familiari che sono stati torturati a morte
- 2.678 sono stati trattenuti nei campi di lavoro forzato o imprigionati
- 67 sono stati rinchiusi negli ospedali psichiatrici
- 5.640 sono stati detenuti in centri di detenzione o centri di lavaggio del cervello
- 3.252 hanno subito perdite economiche a causa di estorsioni, perdita del posto di lavoro, sono rimasti senza stipendio o con la pensione ridotta o sospesa.
- 947 hanno avuto familiari che hanno perso il posto di lavoro, sono stati espulsi da scuola, hanno avuto esaurimenti nervosi o sono morti a seguito della persecuzione.

Un praticante del Falun Gong della città di Jilin ha dichiarato nella sua denuncia, "... nel trattare i casi del Falun Gong, i giudici non seguono la legge, seguono la politica di persecuzione del Partito Comunista ... Questa persecuzione non esisterebbe in nessun paese con uno stato di diritto".

"Io non sto intraprendendo un'azione legale contro Jiang Zemin per me stesso, perché la mia sofferenza non è diversa da quella di milioni di altri praticanti del Falun Gong in questa persecuzione. Sto intraprendendo questa azione legale perché voglio che voi osserviate la questione del Falun Gong con calma e obiettività e che vi assumiate la responsabilità per voi stessi e per il popolo cinese".

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