Più di 120.000 persone denunciano Jiang Zemin – La volontà del popolo non può essere ignorata

(Minghui.org) Tra la fine di maggio e il 30 luglio 2015, più di 120.000 persone hanno presentato denunce penali contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista Cinese. Queste denunce invitano la Procura suprema del Popolo e la Corte suprema del Popolo a portare Jiang di fronte alla giustizia a causa dei suoi abusi di potere mentre orchestrava la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Le denunce accusano Jiang di reclusione illegale, privare i cittadini del loro diritto costituzionale di libertà di credo, abuso di potere e molti altri crimini. Jiang iniziò la persecuzione del Falun Gong il 20 luglio 1999 e nello stesso periodo creò l'Ufficio 610, a cui diede il potere di ignorare la polizia e il sistema giudiziario per assolvere alle sue direttive.

Nel corso degli ultimi 16 anni è stata confermata la morte di oltre 3.800 praticanti del Falun Gong in seguito alle torture. Il bilancio attuale è probabilmente più alto poiché tali informazioni vengono strettamente censurate in Cina.

In totale, dalla fine di maggio al 30 luglio, sono state sottoposte al sito web Minghui le copie di 99.155 denunce da parte di 120.125 praticanti del Falun Gong e di loro familiari.

Copie di 14.329 denunce di altre 16.535 persone sono state presentate al sito Minghui la scorsa settimana, tra il 24 e il 30 luglio.

Le denunce contro Jiang Zemin sono cresciute in modo significativo a partire dalla fine di maggio 2015

Le denunce provengono da 22 province, 4 comuni, 5 regioni autonome e da Hong Kong, Cina, e 25 altri paesi, compresi Stati Uniti, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Thailandia, Giappone, Malesia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, Italia, e Indonesia.

A partire dal 1° luglio 2015, alcune denunce sono state bloccate dagli agenti del ministero della Sicurezza di Stato a Pechino. Anche l'Ufficio 610 e la divisione di sicurezza interna a Nanyang, provincia di Henan; di Changchun, provincia di Jilin; di Shijiazhuang, provincia di Hebei; e della provincia di Heilongjiang hanno bloccato le denunce.

Quando alcuni praticanti hanno chiamato la Procura suprema del Popolo per chiedere se le loro denunce spedite per posta fossero state ricevute, è stato loro risposto: "la stazione di polizia locale ha bloccato quelle lettere". Ma il personale della Procura ha poi suggerito di "fargli rapporto" e hanno fornito un numero verde per segnalare l'intercettazione illecita della posta.

Delle 99.155 denunce, 52.272 sono state confermate ricevute con una firma o dagli uffici postali. Il tasso di denunce ricevute con firma è del 53%.

Delle 69.114 denunce presentate nel mese di luglio, 30.447 (44%) hanno una ricevuta firmata.

Molestie ai denuncianti

Gli agenti dell'Ufficio 610 e della Divisione di Sicurezza Interna in alcune aree hanno di recente molestato e arrestato i praticanti del Falun Gong che hanno presentato denunce contro Jiang. La situazione a Harbin, provincia di Heilongjiang, è la peggiore. Decine di praticanti sono stati arrestati a Shuangcheng, Acheng e nella contea Bin, Harbin. Dopo essere stati liberati, un altro gruppo è stato arrestato.

Gli agenti della sottostazione del villaggio di Sandaogang, a Yilan, Harbin, hanno arrestato la signora Zhao Shuyan il 10 luglio. Hanno cercato di intimidirla per farle ritirare la sua denuncia penale e rinunciare al Falun Gong. Ha rifiutato di ubbidire ed è stata portata nel centro di detenzione di Harbin. Più di 20 praticanti sono stati arrestati due giorni dopo per lo stesso motivo.

Saperne di più sulla persecuzione

La massiccia ondata di cause legali contro Jiang ha concentrato l'attenzione della gente sulla persecuzione del Falun Gong e sulla crudeltà dei suoi autori. Di conseguenza le autorità coinvolte nella persecuzione in molte zone sono ora sempre meno aggressive.

La polizia e i funzionari in alcune aree hanno di recente fatto diverse telefonate o visite ai praticanti in merito alle loro denunce. Alcuni hanno ascoltato le spiegazioni dei praticanti, hanno detto che avrebbero cercato di saperne di più sul Falun Gong e hanno addirittura scelto di dimettersi dal Partito Comunista Cinese e dalle organizzazioni giovanili.

Alcuni agenti dell'Ufficio 610 hanno fatto visita alle famiglie dei praticanti locali del Falun Gong che erano stati incarcerati ai primi di luglio. "Mio marito praticava il Falun Gong per una migliore salute, perché era stato malato", ha detto la moglie di un praticante. "È stato meglio e ha voluto diffondere la notizia. Ma voi lo avete condannato alla prigione! Il Falun Gong insegna alle persone a migliorare la loro moralità. Cosa c'è di sbagliato in questo?".

I funzionari se ne sono andati poco dopo aver sentito queste parole. Uno ha commentato: "Sappiamo che in realtà è il Partito a non essere buono!".

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