Oltre 157 mila persone denunciano Jiang Zemin

(Minghui.org) Più di 150 mila praticanti del Falun Gong e loro familiari hanno presentato denunce penali contro Jiang Zemin, ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC) tra la fine di maggio e il 20 agosto 2015.

Le denunce chiedono alla Procura suprema del Popolo e alla Corte suprema del Popolo di portare Jiang davanti alla giustizia per i suoi abusi di potere durante la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Durante la settimana dal 14 al 20 agosto 2015 sono state presentate al sito Minghui le copie di 9.643 denunce da parte di 11.068 persone.

In totale tra la fine di maggio e il 20 agosto 2015 le copie di 132,060 denunce da parte di 157,851 praticanti del Falun Gong e dei loro familiari sono state presentate al sito Minghui. Tra i querelanti, 156.080 provengono dalla Cina continentale e 1771 da 27 altri Paesi.

I querelanti dalla Cina continentale si trovano in:
- tutte le 34 regioni amministrative provinciali, tra cui 23 province, 5 regioni autonome, 4 municipalità, Hong Kong e Macao.
- 319 su 334 (96%), prefetture e città a livello di prefettura.
- 1.758 di 2.862 (61%), contee e città a livello di contea.

La spinta per portare Jiang davanti alla giustizia

Tra gennaio e la fine di luglio 2015 più di 3.500 persone nella città di Zhangjiakou, compresi i suoi sobborghi e contee vicine nella provincia di Hebei, hanno firmato una petizione che chiede un esame approfondito dei crimini commessi da Jiang, compreso il prelievo di organi da praticanti del Falun Gong.

"Chi ha fatto una cosa del genere? Diamo un'occhiata per scoprire chi gli ha ordinato di fare ciò", ha detto una persona che ha firmato la petizione.

Firme e impronte digitali di persone che hanno sottoscritto la petizione che chiede di indagare sul prelievo di organi da praticanti del Falun Gong detenuti o imprigionati per la loro fede.

Dieci politici svizzeri hanno scritto al presidente cinese Xi Jinping il 10 agosto 2015 invitandolo a contribuire a portare Jiang davanti alla giustizia. Nella lettera si legge, "Data la direzione verso cui la Cina vuole muoversi e le 111 mila denunce depositate finora, la speranza è che possa essere facilitato l'arresto dell'ex presidente Jiang Zemin e con lui gli altri responsabili di questa vergogna e consegnarli alla giustizia in modo da processarli per questi crimini".

"Il mondo ci guarda e noi tutti siamo testimoni. Il nostro dovere è quello di fare questo appello perché un giorno la storia giudicherà il nostro comportamento davanti a questi crimini che non possono essere lasciati impuniti".

I funzionari eletti includono quattro membri del Parlamento federale svizzero: il deputato Dominique de Buman, Carlo Sommaruga, Didier Berberat e Leuenberger Ueli; cinque membri del Gran Consiglio del Cantone di Ginevra: Marc Falquet, Henry Rappaz, MT Engelberts, Lydia Schneider Hausser, e Buschbeck Mathias; Jean-Daniel Vigny e l'ex rappresentante permanente della Confederazione Svizzera presso le Nazioni Unite.

Dieci politici svizzeri hanno scritto al presidente cinese Xi Jinping, esortandolo a contribuire a portare Jiang davanti alla giustizia.

Craig Kelly dall'Australia, membro del Parlamento e co-presidente dei parlamentari contro il prelievo forzato di organi (PAFOH), hanno definito la pratica del prelievo forzato di organi come "riprovevole" e si sono impegnati a continuare a lavorare con i praticanti del Falun Gong per esporre il problema e fermare questo crimine contro l'umanità.

"Si tratta di una pratica barbara e crudele che non ha eguali in questo mondo ed è piacevole vedere che tutte le nazioni stanno compiendo passi avanti contro questa cosa", ha aggiunto Kelly.

Per fermare il disumano traffico di organi David Shoebridge, membro del Parlamento del Nuovo Galles del Sud, ha presentato una petizione con oltre 70.000 firme e un disegno di legge, "disegno di legge sugli organi umani del Nuovo Galles del Sud (Traffico organi umani) 2015", che ha avuto il sostegno di altri legislatori.

David Shoebridge, membro del Parlamento del Nuovo Galles del Sud.

Impatto delle denunce contro Jiang

I praticanti del Falun Gong e i loro familiari descrivono come hanno beneficiato della pratica del Falun Gong e le pene subite durante la brutale persecuzione. Hanno usato i loro veri nomi nonostante la persecuzione sia ancora in corso in Cina.

I querelanti sono funzionari governativi, dirigenti, personale tecnico, medici, avvocati, professori, operai, agricoltori e titolari di aziende.

Tra gli oltre 132.060 ci sono:
- 3495 divenuti disabili o con membri della famiglia torturati a morte.
- 18.828 che hanno avuto più membri della famiglia perseguitati.
- 22.287 incarcerati nei campi di lavoro forzato o nelle prigioni.
- 652 incarcerati in ospedali psichiatrici.
- 54.449 detenuti in centri di detenzione o centri di lavaggio del cervello.
- 27.399 che hanno subito perdite economiche a causa di estorsioni, perdita del lavoro o a causa di riduzioni o sospensioni di stipendio o pensione.
- 7.732 che hanno avuto membri della famiglia che hanno perso il posto di lavoro, sono stati espulsi dalla scuola, hanno avuto esaurimenti nervosi o sono scomparsi a causa della persecuzione.

Un ufficiale di polizia nella città di Fushun, provincia di Liaoning, ha chiamato il signor Liu Yue e gli ha chiesto se avesse presentato denuncia. Avuta la conferma del signor Liu, l'agente gli ha detto: "Sono colpito da voi praticanti del Falun Gong. Ho fatto tante telefonate e nessuno di voi ha negato la propria denuncia".

Tre membri del Parlamento europeo, la Dr.ssa Cornelia Ernst e il Prof. Klaus Buchner, entrambi dalla Germania, con Merja Kyllönen dalla Finlandia, hanno inviato una lettera congiunta alla Procura suprema del Popolo cinese il 20 luglio 2015, sollecitando il procuratore generale Cao Jianming di perseguire legalmente Jiang Zemin per la persecuzione del Falun Gong e per il sistematico prelievo di organi dai praticanti.

Nella loro lettera congiunta i tre deputati hanno dichiarato che questi crimini minacciano la pace e la sicurezza mondiale e hanno criticato il governo cinese di estendere la sua persecuzione anche all'estero.

Hanno inoltre espresso il loro rispetto per i praticanti del Falun Gong citando il loro coraggio nel presentare le denunce penali contro Jiang Zemin. La compassione e il coraggio dimostrato dai praticanti incoraggiano la comunità internazionale a partecipare agli interventi volti a porre fine alla persecuzione.

Molti cinesi sono entusiasti dopo aver appreso delle denunce contro Jiang. Uno ha detto: "state eliminando un danno per il popolo. Jiang ha perseguitato il Falun Gong quando era al potere. Ha incoraggiato i funzionari corrotti a fare cose cattive. Avrebbero dovuto arrestarlo".

Note

Nel 1999 Jiang Zemin, capo del Partito comunista cinese, contro la volontà di altri membri del comitato permanente del Politburo ha lanciato la violenta repressione del Falun Gong.

Nel corso degli ultimi 16 anni più di 3.800 praticanti del Falun Gong sono stati torturati a morte. Il bilancio attuale è probabilmente più alto poiché tale informazione viene strettamente censurata in Cina. Molti sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile dell'inizio e della perpetrazione di questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999 sotto la sua personale direzione il Partito Comunista Cinese ha istituito un organo di sicurezza extralegale, l'Ufficio 610. Quest'organo ha la precedenza sulle forze di polizia e sul sistema giudiziario nello svolgimento degli ordini di Jiang per quanto riguarda il Falun Gong che consistono in: rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente.

La legge cinese permette che i cittadini ricorrano alle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto di sporgere denunce penali contro l'ex dittatore.

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