Liaoning: La Signora Li Ping deceduta dopo avere sopportato le crudele torture

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La signora Li Ping, 48 anni, una praticante della Falun Dafa della città di Dalian, provincia di Liaoning è morta il 27 novembre 2005, a causa della persecuzione a lungo termine lanciata dal Partito comunista cinese (PCC).

In ottobre 2000, la signora Li Ping è stata condannata a tre anni di lavori forzati per essere andata a Pechino per fare l’appello a nome della Falun Dafa. È stata detenuta al centro detenzione di Yaojia, al campo di lavoro forzato della città di Dalian e al campo di lavoro di Masanjia nella città di Shenyang. In luglio 2002, la signora Li è stata messa in libertà condizionale per di cura medica. È stata ancora fermata a febbraio 2003, perchè è stata vista in treno a chiarire la verità. La signora Li è stata detenuta al centro detenzione di Yaojia e al campo di lavoro forzato della città di Dalian. In agosto 2003, è stata messa in libertà condizionale per ragioni mediche.

Rilasciata la seconda volta sotto libertà condizionale per cure mediche, Li Ping era ormai emaciata e sofferente a causa delle crudeli torture, che lei ha sopportato: essere sospesa(1), forzata a sedere sul banco della tigre, fulminata con manganelli elettrici, privata del sonno, spruzzata d’acqua fresca in pieno inverno, coperta con tre piumini in estate, esposta ad elementi che potevano morderla, come sciami di zanzare, di insetti messi sul suo corpo, i capelli rasi, e i peli pubici strappati, subire aggressione sessuale, lasciata all’interno di una cassa d’imballaggio per le mele per molti giorni, aprire a forza la sua bocca con l’impugnatura di una spazzola quando era in sciopero della fame, rompendole così tre denti, ingozzata di forza e il tubo d’alimentazione lasciato all’interno del suo corpo per una settimana intera. Queste torture hanno causato emorragia esterna e interna e quindi, causato terribili ferite al corpo. Per scontare la sua seconda pena di lavori forzati, la signora Li è stata chiusa in una gabbia di metallo e costretta a stare seduta per terra in una piccola cella.

Da settembre 2005, Li Ping ha iniziato a svenire a causa delle numerose torture che aveva sopportato. Tossiva, non poteva più mangiare e il suo peso era sceso da 54, ad appena una quarantina di chili. Lei ha lasciato questo mondo il 27 novembre 2005.

(1) Ci sono due forme di questi tipi di torture: la prima implica le manette ai polsi e dietro la schiena, la vittima è sospesa da una fune che è attaccata ad un rinforzo della finestra in metallo con soltanto gli alluci che toccano il suolo. La seconda variante implica una mano ammanettata ad un letto sovrapposta e l’altra mano a un’altro letto, i due letti sono tirati verso direzioni opposte. La vittima soffre dolori atroci. Vedere le illustrazioni a http://www.clearwisdom.net/emh/articoli/2004/11/17/54624.html

Versione cinese: http://minghui.org/mh/articles/2006/1/26/119494.html

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