FALUN GONG - BOLLETTINO NOTIZIE

Monitoraggio della Crisi Umanitaria del Falun Gong in Cina
 
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9 giugno 2006
FALUN GONG - BOLLETTINO NOTIZIE
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Monitoraggio della Crisi Umanitaria del Falun Gong in Cina – www.faluninfo.net

• LA CORTE SUPREMA SPAGNOLA AMMETTE LA CAUSA PER GENOCIDIO INTENTATA DAL FALUN GONG
• VICE-PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO INCONTRA SEGRETAMENTE IL FALUN GONG A PECHINO, METTE IN RILIEVO IL “GENOCIDIO” DELLE ESTRAZIONI DI ORGANI
• IL DIRETTORE DELL’UFFICIO PER GLI AFFARI RELIGIOSI CINESE CITATO IN GIUDIZIO A NEW YORK

LA CORTE SUPREMA SPAGNOLA AMMETTE LA CAUSA PER GENOCIDIO INTENTATA DAL FALUN GONG

La Corte Suprema spagnola ha ammesso questa settimana la causa contro Jia Qinglin per genocidio. Jia è stato denunciato nel settembre 2004 per il suo ruolo nella persecuzione dei praticanti del Falun Gong durante il suo incarico di Segretario del Partito Comunista a Pechino dal 1999 al 2002. Gli atti legali gli sono stati notificati durante una visita ufficiale in Spagna. Avendo accettato il caso in base alla teoria della giurisdizione internazionale, la Corte sta attualmente conducendo una indagine che potrà portare all’estradizione dell’imputato. Secondo un resoconto di International Advocates for Justice del primo maggio 2006, il gruppo del Falun Gong ha intentato almeno 54 cause civili e penali in 33 paesi contro ufficiali cinesi coivolti nella persecuzione dei suoi aderenti in Cina.

VICE-PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO INCONTRA SEGRETAMENTE IL FALUN GONG A PECHINO, METTE IN RILIEVO IL “GENOCIDIO” DELLE ESTRAZIONI DI ORGANI

Il 21 maggio 2006, il Vice Presidente del Parlamento Europeo Edward McMillan-Scott ha incontrato parecchi praticanti del Falun Gong a Pechino. I praticanti gli hanno fornito testimonianze e prove fisiche delle torture e degli abusi che hanno subito per mano della polizia cinese. Dopo l’incontro, Steven Gigliotti, un uomo d’affari statunitense che ha organizzato l’incontro, è stato trascinato fuori dal suo taxi da otto poliziotti in borghese e gettato in una auto senza targa. Gli è stato messo un cappuccio sulla testa ed è stato portato in un centro di detenzione e interrogato per le successive 24 ore, prima di essere espulso. Uno dei praticanti del Falun Gong che hanno preso parte all’incontro è agli arresti domiciliari, mentre dell’altro non si hanno più notizie. In una lettera aperta inviata al famoso avvocato cinese dei diritti umani Gao Zhisheng, McMillan-Scott ha raccontato di questo viaggio: “La condizione dei prigionieri in Cina è sempre più nota, ma solo negli ultimi mesi è venuto alla luce un particolare maltrattamento – dei praticanti del Falun Gong – vale a dire la selezione dei prigionieri per trapianti di organi e tessuti, che porta alla loro morte. Questo è genocidio, come definito nell’Articolo 2 della Convenzione sulla Prevenzione e la Pena del Crimine di Genocidio”.

Storia completa: http://it.clearharmony.net/articles/200605/2855.html
http://it.clearharmony.net/articles/200606/2910.html

IL DIRETTORE DELL’UFFICIO PER GLI AFFARI RELIGIOSI CINESE CITATO IN GIUDIZIO A NEW YORK

Il 5 giugno 2006 Ye Xiaowen, Direttore dell’Amministrazione Statale degli Affari Religiosi (ASAR), è stato citato in giudizio durante una sua visita a New York. Secondo Terri Marsh, uno degli avvocati del caso, “l’Imputato, in concerto con altri, ha personalmente progettato, supervisionato, motivato, mobilitato e/o aiutato e favorito la campagna di repressione su larga scala, le torture e lo sterminio contro il Falun Gong e i suoi praticanti – non solo per giustificare, motivare e spingere alla persecuzione, ma anche per perfezionare azioni repressive che hanno avuto luogo, inclusi arresti di massa, torture diffuse, e un ampio numero di esecuzioni di persone che erano sotto la custodia della polizia, nei campi di lavoro e negli ospedali cinesi”. Una delle funzioni chiave del ASAR è quella di colpire gruppi religiosi illegali o non registrati – come ad esempio le case chiesa – e di coordinare i tentativi di “trasformare” o “convertire” forzatamente i loro membri, un processo che normalemente prevede la tortura. L’obiettivo (spesso dichiarato) di ciascuno dei 44.000 casi documentati di tortura di praticanti del Falun Gong in più di sette anni è stato quello di “trasformarli”, il che significa obbligarli a firmare una dichiarazione di rinuncia alla loro fede e una adesione alla linea del Partito riguardo alla loro fede.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, CONTATTARE IL FALUN DAFA INFA INFORMATION CENTER- Contatti: Gail Rachlin 917-757-9780, Levi Browde 646-415-0998, Erping Zhang 646-533-6147, or Christina Chai 917-386-5068. Email: [email protected], Web: http://www.faluninfo.net/ (inglese)

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