Sichuan: Crimini commessi contro i praticanti da Zheng Guihua e da altri nel villaggio di Mengyang, città di Pengzhou

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Il villaggio di Mengyang è nella giurisdizione della città di Pengzhou, provincia di Sichuan. La Falun Dafa era ampiamente diffusa durante gli anni 90 in quella zona. C’erano all’incirca diecimila praticanti del Falun Gong nella città di Pengzhou. Hanno vissuto con i principi della Falun Dafa “Verità, Compassione, Tolleranza„ e questo ha indotti la loro moralità e comportamento etico a migliorare notevolmente.

Anche Yang Xinyu soffre la persecuzione ed è stato detenuto nella prigione del villaggio di Mengyang per più di tre mesi quando aveva meno di due anni

Il 20 luglio 1999, Jiang Zemin, ex capo della Cina ed istigatore della persecuzione, iniziò la persecuzione del Falun Gong. Zheng Guihua, segretario di partito del villaggio di Mengyang si attenne agli ordini e mise in pratica la politica “ rovinare la loro reputazione (dei praticanti), rovinarli finanziariamente e distruggerli fisicamente„ e “nessuna responsabilità per l'uccisione dei praticanti; l'uccisione dei praticanti è considerata come suicidio.„ Hanno eretto le prigioni segretamente, nelle quali hanno abusato e torturato crudelmente i praticanti. Hanno estorto soldi, hanno rubato i beni della gente, hanno divulgato dicerie e calunnie, hanno perseguitato brava gente. Zheng ha usato la sua autorità per arrestare i funzionari ed i membri del governo della città che praticavano il Falun Gong. Ha trasformato l'intero governo della città di Mengyang in una tana della malvagità in cui i praticanti sono stati perseguitati. Sotto la sua direzione, la città ha commesso molti crimini contro i praticanti.

Praticanti arrestati e perseguitati, prigioni messe a punto segretamente

Dopo che iniziò la persecuzione della Falun Dafa, i praticanti hanno cominciato a fare appello, a Pechino, per il diritto a praticare il Falun Gong. Hanno spiegato la verità del Falun Gong a quelli al potere, come pure a tutti gli altri ed hanno esposto la verità della persecuzione. La costituzione cinese riconosce a tutti i cinesi il diritto di fare appello per i loro diritti al governo federale. Ma il regime di Jiang temeva di poter perdente il potere; era pieno di odio contro i praticanti ed il Falun Gong venne proibito, inoltre venne vietato ai suoi praticanti di appellarsi al governo.

Una prigione nella città di Mengyang che detiene i praticanti

Il segretario di partito della città di Mengyang, Zheng Guihua, promise ai suoi superiori che nessuno della città di Mengyang sarebbe andato a Pechino. Usò modi ingannevoli e comprò l'intera quota affinchè i cittadini andassero a Pechino passando dall'ufficio della città di Pechino. Di conseguenza, potè fare in modo che nessuno della sua zona andasse a Pechino. Inoltre installò segretamente prigioni oscure nei cortili degli edifici governativi della città, dove imprigionò i praticanti che erano andati o che si sospettava sarebbero andati a Pechino.

Queste prigioni si trovano in parecchie zone nella città di Mengyang e sono luoghi orribili. Una è nel cortile posteriore dell’edificio del governo della città. Al momento ci sono due stanze, con porte di ferro. Ci sono piccole finestre sulle porte per la consegna del cibo. La gente non può lasciare queste stanze. Devono dormire sul pavimento umido e sporco. La cella è vicino al bagno e si sentono odori cattivi. Le cuccette sono piene di insetti e le mosche e le zanzare sono dappertutto.

Parecchie dozzine di praticanti erano incarcerati là dal 2001 al 2003, alcuni per oltre nove mesi. Persino sono stati trattenuti nel periodo del nuovo anno ed in altre festività. Durante questi periodi hanno detenuto oltre dieci praticanti e non hanno permesso di vedere le loro famiglie.

Nel gennaio 2002, Zheng Guihua, del commissariato locale di Mengyang ed agenti dell’ufficio 610 (*) arrestarono oltre 200 praticanti. Li maltrattarono e pestarono. Evitarono loro di osservare i principi di “verità, compassione, tolleranza.„ Ordinarono ad ognuno di maledire il maestro [il maestro Li Hongzhi, fondatore della Falun Dafa]. Oltre dieci praticanti furono portati in queste prigioni buie e li detennero fino al luglio 2002. Furono trasferiti nel centro di detenzione della città di Pengzhou per il lavaggio del cervello e per ulteriore persecuzione.

Nel novembre 2001, il contabile anziano Xu Guoru acquistò sementi in un negozio di granaglie al dettaglio gestito da un praticante. Il sig. Xu venne arrestato, pestato in modo disumano e detenuto per sei mesi.

Estorsero soldi ai praticanti per le spese di vitto. Inoltre dovettero fare lavori pesanti durante il giorno e furono torturati la notte.

Prigioni simili esistono nella città di Mengyang, villaggi e città di Pengzhou ed altri luoghi della zona.

Torturato con bastoni

Quasi ogni praticante della città di Mengyang che rifiutò di rinunciare a “verità, compassione, tolleranza„ è stato detenuto in una di queste prigioni oscure. Hanno sofferto giornalmente la tortura.

All'inizio del 2000, i praticanti Wen Changping ed altri andarono a Pechino a chiedere giustizia per il Falun Gong. Furono arrestati e portati di nuovo nella città di Mengyang. Ordinarono ai praticanti di inginocchiarsi. I praticanti che rifiutarono furono pestati e presi a calci. I loro volti furono presi a schiaffi a turno da parecchie dozzine di malfattori. Dopo questo, furono gettati nella cella senza vestiti. Furono pestati in modo disumano con i bastoni di bambù che erano grossi come due dita, larghe cinghie di cuoio e la cinghia dentata di un veicolo agricolo. I pali di bambù e le cinghie di cuoio erano rotte. I praticanti erano pieni di contusioni a causa dei pestaggi. Wen Changping entrò in coma a seguito della tortura. La sua schiena era coperta di lesioni ed era rotta, il suo polpaccio destro era fratturato e si vedeva una sezione dell'osso.

Dopo che la signora Liao Changqiong venne riportata da Pechino, subì brutali torture. Zheng Guihua furfante locale venne impiegato per fare questo lavoro sporco. Jiang Faquan ed altri pestarono i praticanti in modo disumano. Diede calci alla signora Liao con scarpe di cuoio e camminò sopra al suo corpo. Perse conoscenza varie volte. La sua famiglia utilizzò un triciclo per riportarla a casa. Tutto il suo corpo era ferito. Sul suo corpo non era rimasta molta pelle. Il suo addome era gonfio, il suo retto era dilatato di oltre 3 pollici e ci vollero più di 20 giorni perché tornasse normale.

Poiché aveva opuscoli che espongono la persecuzione, l'insegnante Zhuang della scuola elementare di Beijie fu torturata e ferita duramente.

Funzionari di governo si trasformano in criminali

Funzionari di governo si sono comportati come criminali. La segretaria Zheng Guihua della città di Mengyang ha forzato tutti i funzionari di governo della città a partecipare all’arresto ed alla tortura dei praticanti.

La notte del 7 gennaio 2000, Zheng Guihua, usando la scusa che alcuni praticanti erano andati a Pechino a fare appello per il diritto a praticare il Falun Gong, portarono tutti i funzionari di governo della città e qualche persona che non sapeva la verità, circa 50- 60 persone in tutto, a casa del sig. Zheng Weigang. Circondarono la casa del sig. Zheng, la strada era piena di gente. Parecchia gente picchiò sulla porta dichiarando che il governo voleva vederli. Di conseguenza, il sig. Zheng e sua moglie Tang Fafen acconsentirono ad andare agli uffici governativi della città. Una volta nell’edificio del governo, il segretario Zheng Guihua, il sindaco Tan Yanbai, il funzionario dell’ufficio 610 (*) Bai Meichun chiesero loro se avrebbero continuato a praticare il Falun Gong. I coniugi risposero “sì.„ Allora, a turno, i funzionari schiaffeggiarono il volto del sig. Zheng. La faccia del sig. Zheng era piena di ferite e gonfia. Zheng Guihua ordinò al sig. Zheng di appenderlo. Spensero la luce e poi continuarono in modo crudele a pestare e dare calci al sig. Zheng. Inoltre Zheng Guihua ordinò di togliere i vestiti al sig. Zheng e poi lo pestarono con una cinghia di cuoio fino a rompere parecchie cinghie di cuoio. Allora, altri funzionari a turno pestarono il sig. Zheng con le cinghie di cuoio. Lo fecero mettere in ginocchio e lo torturarono dalle 22:00 all’ 01:00 .

In quelle ore si poteva sentire il pianto della signora Tang Fafen provenire dal pianterreno. Luo Shifen, Zhang Zhixiang ed altri malfattori la pestarono e le diedero calci, le tirarono i capelli, le versarono addosso acqua fredda e la forzarono a stare inginocchiata sotto il vento freddo. Quindi, legarono i due praticanti ad un albero, malgrado il freddo gelido.

Il pomeriggio del 4 giugno 2002, il responsabile Teng Jiahua della stazione di polizia locale del villaggio di Mengyang ed un gruppo di persone hanno saccheggiato la casa della signora Luo Dazong, un’impiegata della fabbrica di macchinari di Mengyang. Non trovarono niente, ma la arrestarono ugualmente e la portarono alla stazione di polizia. I poliziotti ubriachi, iniziarono a torturarla ed a ordinarle di maledire il maestro del Falun Gong. La minacciarono che se non avesse maledetto il maestro Li, le avrebbero strappato di dosso i vestiti, le avrebbero versato addosso della benzina, le avrebbero dato fuoco ed avrebbero dichiarato che si era suicidata. Luo Dazong non cambiò la sua posizione e compassionevolmente spiegò loro la verità del Falun Gong. Teng Jiahua inaspettatamente la pugnalò alla bocca con un chiodo, causandole una continua fuoriuscita di sangue. I delinquente la torturarono in continuazione dalle 21:00 alle 23:30.

Il 2 ottobre 2002, la signora Jiang Qionghua venne portata alla stazione di polizia locale del villaggio di Mengyang. Zeng Jun la torturò con un bastone elettrico. Huang Guangyao la torturò crudelmente legandola con del filo metallico. Teng Jiahua le versò addosso dell'acqua bollente. Zeng Jun inoltre le bruciò i capelli con un accendino e malignamente le disse, “Bruciarti a morte è considerato come auto-immolazione!„ e “Ti tortureremo a morte e poi ti getteremo nel fiume Mengyang!„

4. Estorcere e saccheggiare

Il segretario di partito Zheng Guihua ha partecipato attivamente alla persecuzione dei praticanti per ottenere favori dai funzionari superiori ed ha estorto soldi ai praticanti.

Dal 20 luglio 1999, i funzionari della città hanno estorto denaro ai praticanti, chiamandola cauzione. Hanno estorto da parecchie centinaia di yuan ad oltre mille yuan. I praticanti che non potevano pagare erano forzati a fare lavori da schiavo. Hanno trasportato fango sotto il sole cocente per la riparazione di ponti e la pavimentazione delle strade. Hanno dovuto pagare le spese di vitto ed i cosiddetti emolumenti dei dirigenti di 50 yuan al giorno. I malfattori hanno estorto oltre diecimila yuan, ai praticanti che sono andati a Pechino a fare appello per il diritto di praticare il Falun Gong. Coloro che non potevano permettersi di pagare sono stati pestati, tormentati e portati al centro di detenzione inventandosi farse accuse. Hanno pestato disumanamente e torturato i praticanti davanti ai membri delle loro famiglie così da poter prendere i soldi che la polizia chiedeva.

Nell’ottobre 1999, estorsero 9.800 yuan al sig. Zheng Weigang ed a sua moglie signora Tang Fafen poiché andarono a Pechino a chiedere giustizia per il Falun Gong. A quel tempo, estorsero 2.000 yuan, che era tutto il denaro della coppia. Quindi, costrinsero Zheng Weigang a firmare per pagare il resto a rate. Nel gennaio 2000, Zheng Weigang e la moglie Tang Fafen furono nuovamente arrestati. Non avevano soldi, di conseguenza, il funzionario dell’ufficio610 Bai Meichun ed altri confiscarono il televisione della coppia, il VCD ed il ventilatore.

Il 21 aprile 2002, mentre la signora Fu Shunju del villaggio di Yuanshi stava acquistando, è stata arrestata e portata al governo della città da Qiao Lijun, Liu Zhengfang, Luo Dajin, Miao Shichang dall'ufficio 610 della città di Mengyang. Gli ufficiali di polizia Fu Puchao e Jiao Weisong la ammanettarono ad un grande albero.

Qiao Lijun la minacciò e disse a suo figlio di pagare 40.000 - 50.000 yuan. Lei disse che non aveva soldi. Qiao Lijun diventò furioso e la privò del sonno ogni notte. La ammanettò ad un grande albero giorno e notte. I comandanti della milizia di oltre 20 villaggi la torturarono. Ruppero parecchi bastoni di bambù durante il pestaggio, così tagliarono quattro alberi di palme e per fare bastoni per pesarla. Poi, la portarono in una stanza, le tolsero i vestiti, lasciandole soltanto una maglia, la lasciarono a terra, le strapparono la maglia e la pestarono crudelmente. Le diedero calci al torace con le scarpe di suola in cuoio. Tutto il suo corpo era gonfio e ricoperto di contusioni blu e nere. Quando la sua famiglia le fece visita e vide le ferite, erano addolorati e preoccupati. Fu liberata il 29 aprile 2002, dopo che la sua famiglia pagò 11.000 yuan.

Hanno frugato nella casa di Zhang Zhifen, nel villaggio di Tashui. Hanno confiscato il televisore e gli hanno estorto 7.000 yuan. Gli sono state confiscate tutte le medicine.

Hanno estorto 40.000 yuan a Wen Changping e Shi Liangping della città di Mengyang, nell’arco di parecchi anni.

Un conteggio incompleto indica che dal 20 luglio 1999, il governo della città di Mengyang (incluse Sanyi, Zhuwa) hanno estorto circa 100 milione di yuan ai praticanti ed alle loro famiglie.

5. Percorrere le vie con cartelli appesi al collo, con il corpo e la mente distrutte

Inoltre, il segretario del partito della città di Mengyang, Zheng Guihua,fece sfilare i praticanti lungo le vie con cartelli che penzolavano dai loro colli. Vogliono distruggere la volontà dei praticanti ed incitare l'odio tra i praticanti mettere veleno nella mente della gente.

Nel gennaio 2001, il segretario del partito disse ai funzionari della città di Mengyang di arrestare dieci praticanti, compreso Jiang Qionghua, Wen Changping, Zeng Yi e di otturarli brutalmente. Ordinò che i praticanti rinunciassero al loro credo in “verità, compassione, tolleranza,„ ma non prevalsero. Il giorno seguente, appesero cartelli ai colli dei praticanti, li ammanettarono e li fecero sfilare per le vie della città di Mengyang. Inoltre costruirono un palco provvisorio in un'intersezione nel centro del villaggio, dove costrinsero i praticanti a stare in piedi ed ascoltare programmi radio che diffamavano ed insultavano il Falun Gong. Poi furono messi su un trattore e gli fecero attraversare tutti i villaggi vicini.

6. Perseguitati anziani, donne ed anche bambini

Il segretario del partito della città di Mengyang, Zheng Guihua, ed i suoi compagni hanno perseguitato persino i bambini sotto i due anni e le persone di settantanni.

Yang Xinyu è nato il 13 maggio 2000. Suo padre Yang Xianjun, la madre Zeng Yi e la nonna Zeng Kongfen sono tutti praticanti. Una notte nel febbraio 2002, sua madre stava allattandolo. Bai Meichun, Tan Yanbai ed altri del governo della città irruppero improvvisamente nella casa dei suoi genitori, arrestarono loro e la nonna senza alcun motivo legale. Per forzare i suoi genitori a rinunciare a “verità, compassione, tolleranza,„ arrestarono anche Yang Xinyu, che aveva meno di due anni e lo incarcerarono nella prigione buia. Minacciarono che non sarebbero stati liberati fino a che non si fossero “trasformati.„ Il piccolo Xinyu di soli due anni rimase nell’orribile prigione. Fu testimone della brutale persecuzione dei suoi zii, zie, nonni e nonne. Ogni giorno picchiava sulla porta della prigione con le sue piccole mani e gridava “aprite la porta, fatemi uscire!„ Il 1° giugno 2002, Xinyu fu riportato a casa, ma i suoi genitori erano ancora in prigione. Poiché aveva mangiato cibo della prigione per un lungo periodo, quando fu liberato, era molto piccolo ed dimagrito.

Liu Yuanzhi, di oltre 70 anni, è la madre del sig. Zheng Weigang. Nel gennaio 2002, il segretario del partito Zheng Guihua ed i funzionari di governo della città arrestarono il sig. Zheng Weigang e la signora Tang Fafen. Videro le letture del Falun Gong che stava leggendo la signora Liu Yuanzhi. Arrestarono persino questa anziana signora settantenne e la detennero nella prigione oscura. Torturarono questa anziana donna e la forzarono a lavorare. Il 31 maggio 2002, sei praticanti che erano detenuti riuscirono a scappare, ma i malfattori resero pan per focaccia maltrattando i praticanti rimasti. Pestarono brutalmente e quotidianamente Liu Yuanzhi e la torturarono il suo volto con bastoni elettrici ad alta tensione. Più avanti, Liu Yuanzhi fu trasferita al centro di detenzione della città di Pengzhou per il lavaggio del cervello e per la persecuzione. Nel centro di detenzione, tutto il corpo di Liu Yuanzhi era ricoperto dalla scabbia, dalla quale usciva pus. Le sue braccia erano gonfie ed aveva difficoltà respiratorie. Il medico le diagnosticò come un cancro della pelle. I malfattori temendo di prendersi la responsabilità, la liberarono. Dopo che Liu Yuanzhi ritornò a casa, la tormentarono frequentemente.

7. La polizia apre il fuoco e tenta di uccidere un innocente

Gli ufficiali di polizia spesso non arrestano i criminali, ma arrestano attivamente i praticanti non colpevoli del Falun Gong. Ignorano le attività criminali, ma ogni volta che sentono parlare di striscioni del Falun Gong, le volanti della polizia accorrono immediatamente. “Possono aprire il fuoco„ quando vedono i praticanti e “non prendersi nessuna responsabilità della loro uccisione, poichè ucciderli viene considerato come suicidio.„

Nel settembre 2001, un praticante del Falun Gong stava andando ad appendere uno striscione, ma fu scoperto da HU Jin, Jiao Zhengyun ed altri della stazione di polizia locale di Mengyang. I poliziotti provarono ad arrestarlo. Lui li invitò a non catturare i praticanti, ma la polizia non lo ascoltò e lo spinse nella volante della polizia. Questo praticante gridò ad alta voce: “Falun Dafa è buona!„ e provò a scappare. La polizia lo inseguì. Subito dopo, i poliziotti erano troppo stanchi per rincorrerlo. Allora la polizia aprì il fuoco. Questo praticante sentì gli spari, ma non era impaurito e scappò.

8. Controllato e tormentato dal terrore rosso

Il segretario di partito Zheng Guihua ordinò gli organici di ogni villaggio di controllare rigorosamente tutti i praticanti o di costringerli a segnalare quotidianamente al dirigente del villaggio. Se i praticanti non volevano aderire sarebbero stati arrestati e multati. I malfattori del governo inoltre andarono nelle case dei praticanti a tormentarli, interrompendo le vite pacifiche dei praticanti.

Il segretario di partito della città di Mengyang Zheng Guihua esegue fedelmente le politiche dettate dal regime comunista e perseguita i praticanti. I loro crimini contro i praticanti sono troppi da citare. Quanto sopra è soltanto la punta di un iceberg.

I responsabili della persecuzione dei praticanti nella città di Mengyang:

Zheng Guihua: ex segretario di partito, capo della persecuzione contro i praticanti nella città di Mengyang; anche ex direttore dell'ufficio dei macchinari agricoli della città di Pengzhou nel 2003 e segretario di partito del sindacato generale della città di Pengzhou nel 2007.
86-13908074910 (Mobile)

Luo Qiang: ex segretario di partito 86-13608227859 (Mobile), 86-28-89180288 (domestico)

Bai Meichun: Vice sindaco, persona incaricata dell'ufficio 610
86-13980069619 (Mobile), 28-88970019

(*) GLOSSARIO

Versione cinese: http://minghui.ca/mh/articles/2007/9/9/162382.html

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Here is the article in English language:
http://en.clearharmony.net/articles/a41358-article.html

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