Indagine sul campo di lavoro forzato di Masanjia, una ulteriore dimostrazione delle atrocità commesse nel campo

(Minghui.org) Il 7 Aprile 2013, il Magazine Lens con sede in Cina ha pubblicato un articolo esclusivo dove sono stati documentati i metodi di tortura usati nel campo femminile di lavoro forzato di Masanjia nella provincia di Liaoning, in Cina. I suoi lettori sono stati sconvolti nell’apprendere che le detenute a Masanjia vengono sottoposte ai lavori forzati, all’isolamento, vengono colpite con bastoni elettrici, alla tortura dell’"appeso", costrette a sedersi sulla “panca della tigre”, il “letto della morte”, ecc… L' articolo di Lens dal titolo "Fuori da Masanjia" è stato ristampato più volte dalla data della prima pubblicazione, e sta ancora suscitando molto interesse.

In risposta all’indignazione pubblica su queste atrocità, le autorità della provincia di Liaoning hanno riunito un gruppo di funzionari dell’Ufficio Giudiziario della provincia di Liaoning, i capi dei campi di lavoro forzato della provincia di Liaoning, e la procura della provincia di Liaoning per effettuare un "indagine". Questa squadra investigativa ha annunciato le sue conclusioni il 19 Aprile, sostenendo di non aver riscontrato alcuna verità dei fatti esposti nell'articolo e sulle torture subite dai praticanti del Falun Gong.

È un dato di fatto, nell'articolo di Lens non viene nominato il Falun Gong. La falsa accusa della squadra investigativa riguardo al Falun Gong mette in evidenza solo la profonda paura che il Partito Comunista Cinese (PCC) ha della persecuzione del Falun Gong.

In realtà, un vice capo della squadra investigativa è Zhang Chaoying, la persona che ha diretto lo stupro di gruppo delle 18 donne praticanti del Falun Gong nel 2000, quando era capo del campo di Masanjia.

Il capo della squadra investigativa è Zhang Fan, è anche capo dell’Ufficio Giudiziario della provincia di Liaoning. Egli ha guidato la persecuzione del Falun Gong negli ultimi 10 anni.

Che tipo di risultati possiamo aspettarci quando i colpevoli vengono inviati per investigare sui loro stessi crimini?

Invitiamo tutti coloro che sono stati ingannati dal PCC ad abbandonare le loro illusioni sul regime comunista e vedere attraverso la sua natura malvagia. Solo quando sempre più persone si faranno avanti per esporre i crimini del PCC potremo aspettarci di vedere la disintegrazione del Partito e liberarci delle sue torture.

Come funziona l’indagine?

Secondo alcuni media stranieri, la signora Li Wenjuan, una delle vittime citate nell'articolo di Lens ed ex dipendente dell'Ufficio Nazionale Tributario di Anshan, si era dapprima incoraggiata sentendo la notizia delle indagini in corso. Ha riunito un paio di altre vittime di Masanjia, e insieme si sono recate nell’Ufficio Giudiziario della provincia di Liaoning per segnalare altre atrocità accadute a Masanjia. Tuttavia, è rimasta molto delusa da ciò che ha vissuto. Ha detto: "Non c'era nessun ufficio per i ricorsi nel settore giudiziario. Hanno chiesto solo i nostri nomi e numeri di cellulare, ma si sono rifiutati di accettare i materiali che abbiamo portato loro o di ascoltare i nostri appelli. Prima di andarcene, ci hanno videoregistrato".

Nella notte del 13 Aprile, alcuni poliziotti sono andati a bussare alla porta della signora Li e le hanno chiesto di seguirli per un "indagine". Lei si è rifiutata fermamente.

Si è scoperto che l' "indagine" non riguardava Masanjia ma, il fatto che le torture fossero trapelate ed erano state pubblicate dai vari media. Tutte le vittime in questo articolo di Lens hanno ricevuto visite dalla polizia di Liaoning e sono state spinte a scrivere promesse che mai più avrebbero parlato di ciò che accade a Masanjia.

I tentativi di nascondere i crimini diventano prove delle atrocità

L'articolo su Lens non menziona per niente il Falun Gong. Solo in due punti viene sottolineato che l’ "isolamento" e la "panca della tigre" venivano inizialmente utilizzate su "persone speciali" e su "detenuti con determinate caratteristiche", ma in seguito sono state utilizzate nei confronti di tutti i detenuti.

Il rapporto di "indagine", tuttavia, ha ammesso al mondo intero che Masanjia è un campo di lavoro dove sono detenuti soprattutto i praticanti del Falun Gong. Il rapporto sosteneva che tutte le torture fanno rizzare i capelli e che sono state a lungo riportate dai media del Falun Gong all'estero. Ha inoltre affermato che l'articolo su Lens ha semplicemente copiato i termini utilizzati dai media del Falun Gong.

Con sgomento della squadra investigativa, il rapporto non fa che confermare ciò che i praticanti del Falun Gong hanno raccontato al mondo nel corso degli ultimi 10 anni per quanto riguarda le atrocità di Masanjia.

Dopo la pubblicazione dell'articolo, l'Associated Press ha riferito che i metodi di tortura esposti in questo articolo sono coerenti con le denunce effettuate negli ultimi dieci nei confronti della pratica spirituale del Falun Gong. Voice of America ha anche sottolineato che il campo di lavoro di Masanjia non è una novità per i media stranieri, dal momento che ha arrestato molti praticanti del Falun Gong e che i praticanti del Falun Gong sono da tempo al lavoro per esporre ciò che succede in quel campo.

Le torture a Masanjia superano di gran lunga ciò che è stato riportato da Lens e l’immaginazione di chiunque

Quello che è stato effettivamente riportato nell'articolo di Lens non rivela nemmeno il principio delle malvagità che hanno luogo a Masanjia, che vanno al di là dell’immaginazione di chiunque.

Secondo le organizzazioni per i diritti umani all'estero, nell'Ottobre 2000 le guardie di Masanjia hanno denudato 18 praticanti donne e le hanno gettate nelle celle degli uomini per essere violentate. Come risultato, cinque donne sono morte, sette sono impazzite, e il resto ha subito diversi gradi di disabilità. Questo incidente ha causato forti ripercussioni in tutto il mondo.

La tortura è un accadimento quotidiano a Masanjia. La signora Wang, una praticante della città di Dalian nella provincia di Liaoning, è stata percossa con bastoni elettrici su un seno, che si è lesionato e deformato. La signora Zhang Xiujie dalla città di Chaoying è svenuta dopo che le guardie le hanno inserito un bastone elettrico nella vagina. La signora Li Xiaoyan ha subito gravi ustioni dopo che le guardie l’hanno colpita contemporaneamente sulla testa e sulle piante dei piedi con quattro bastoni elettrici. La signora Xin Suhua della città di Benxi in provincia di Liaoning, una volta ha scritto: "Le guardie hanno violentato le praticanti, calpestando anche le loro zone intime. Hanno legato tre spazzolini da denti insieme e li hanno inseriti nella vagina facendoli ruotare. Hanno anche spinto il bastone elettrico all'interno della vagina dando la scossa alla vittima".

Dal 2000, il sito web Minghui ha pubblicato 8.109 articoli che documentano e descrivono le esperienze di persecuzione vissute dai praticanti del Falun Gong che sono stati illegalmente detenuti nel campo di lavoro di Masanjia. Quasi 100 metodi di tortura sono stati utilizzati sui praticanti a Masanjia. Almeno tre sono morte sotto le torture, molte hanno avuto problemi mentali, e molte altre sono divenute fisicamente disabili. Due donne sono state lasciate in uno stato vegetativo.

I metodi di tortura sviluppati a Masanjia sono stati ampiamente adottati in altri campi di lavoro in tutto il paese. Innumerevoli praticanti sono state violentate o uccise.

Quelli a capo dell’indagine sono i primi su cui si dovrebbe investigare

Uno dei vice capi della squadra investigativa di Liaoning, Zhang Chaoying, alla presidenza dell’ufficio dei campi di lavoro della provincia di Liaoning, è stato a capo del campo di lavoro di Masanjia quando si verificò lo stupro delle 18 praticanti donne nell’anno 2000. Un anno dopo sette diverse agenzie centrali lo premiarono per le sue torture dei praticanti del Falun Gong, e il suo campo di lavoro venne riconosciuto come modello per la sua capacità di "trasformazione" dei praticanti.

Il capo della squadra investigativa è il capo dell’Ufficio Giudiziario della Provincia di Liaoning, Zhang Fan. Egli è stato la spina dorsale e la mano destra della persecuzione di Jiang nel Liaoning. È stato promosso al suo posto attuale, all'inizio del 2012, prima di servire come vice capo nell’Ufficio Giudiziario della provincia di Liaoning e come capo della provincia del carcere di Liaoning. Quest'uomo è stato il principale colpevole della persecuzione del Falun Gong attraverso la manipolazione dei sistemi giudiziari e le prigioni della provincia.

Un noto avvocato di Pechino, Jiang Tianyong, ha detto: "Chi ha diretto la squadra investigativa sono in realtà le persone responsabili di aver danneggiato le vittime. Per quanto riguarda la praticante Sun Yi, una volta abbiamo presentato numerose denunce alla presidenza sui lavori forzati della provincia di Liaoning, all’Ufficio di Disciplina della provincia di Liaoning, e all’Ufficio Giudiziario provincia di Liaoning. Abbiamo anche presentato di persona il nostro appello. Devo sottolineare che loro sono degli addetti ai lavori e sanno fin troppo bene che cosa sta succedendo nel campo di lavoro".

Il signor Jiang ha continuato, "È risibile, ridicolo che essi siano stati inviati a investigare sul delitto. Non c'è alcuna credibilità. Essi sono infatti i responsabili, ma vengono a studiare i propri crimini. Il tutto è solo uno spettacolo e una farsa. Per essere più chiari, sono essi stessi dei criminali".

Vedere attraverso la natura malvagia del PCC e abbandonare tutte le illusioni

La squadra investigativa di Liaoning non sembra tentare di ridurre la gravità del reato o cercare dei capri espiatori. Invece, sono andati all'estremo cercando di negare completamente le atrocità di Masanjia, sostengono che esse non sono mai avvenute e si sottraggono alle proprie responsabilità.

Perché? Perché l'articolo di Lens ha davvero colpito il PCC, che deve costantemente preoccuparsi che non si diffondano le notizie della sua brutale persecuzione del Falun Gong.

Questo articolo di Lens ha elencato solo poche donne non-praticanti che hanno lanciato un appello per varie cause, ma la loro situazione e la sofferenza causata dal PCC hanno suscitato la più grande rabbia del pubblico.

Pensate a quanto è successo dal 1999, quando il regime comunista ha iniziato a perseguitare il Falun Gong. Nell'ambito della politica di Jiang di "contare come suicidi i morti sotto le percosse " e di "cremare i praticanti deceduti (a volte dal vivo) senza verificare la loro identità", tanti funzionari e agenti del regime sono andate contro la loro coscienza e hanno commesso inqualificabili crimini nella loro ricerca di fama e denaro. Una volta che questi crimini vengono rivelati al mondo, la gente potrà completamente vedere attraverso la natura canaglia del regime comunista e abbandoneranno l'ultimo tassello di illusione. Quello sarà anche il momento in cui il PCC si disintegrerà.

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