Spionaggio

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(Clearwisdom.net) E’ nostra convinzione che quando la verità sulla persecuzione del Falun Gong in Cina sarà rivelata completamente, la persecuzione terminerà, perché il mondo semplicemente non la potrà più tollerare. Il fatto che i leader comunisti abbiano tentato in ogni modo di nascondere e coprire le loro azioni fin dal 1999 indica che anche loro pensano questo.

A questo proposito, presentiamo una serie di articoli scritti per denunciare in modo più completo e cronologico la persecuzione del Falun Gong in tutte le sue molteplici sfaccettature. Invitiamo i nostri lettori a rivedere con noi durante questi mesi gli articoli che documentano i crimini contro l’umanità commessi dal Partito Comunista Cinese negli undici anni in cui ha perseguitato il Falun Gong.

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Considerando la persecuzione in Cina non è sorprendente che i praticanti del Falun Gong siano monitorati strettamente in Cina. Ciò che può apparire sconvolgente è l'intensità della sorveglianza adottata al di fuori dei confini cinesi.

A partire dalla Guerra Fredda, lo spionaggio cinese era per ottenere segreti militati e tecnologici, ai giorni nostri sta continuamente creando problemi ai funzionari americani ed europei incaricati della sicurezza. Recentemente i media hanno riportato che una spia cinese era all'interno del Dipartimento della Difesa USA, mentre gli hacker cinese sono penetrati nel sistema del Pentagono, così come nelle reti del governo tedesco.

Lo spionaggio cinese si muove comunque al di là dei governi, la repubblica popolare cinese ha una rete internazionale di spie che controllano vari gruppi in special modo quelli considerati 'i cinque veleni': gli attivisti democratici, i musulmani Uiguri, i tibetani, i sostenitori dell'indipendenza di Taiwan e il Falun Gong.

Secondo un documento del PCC, che è trapelato, nell'ottobre 2000 Jiang Zemin - l'allora leader cinese - ordinò di “intensificare la lotta contro il Falun Gong all'esterno della Cina", il che includeva la sorveglianza.

A causa della segretezza dello spionaggio, la completa infiltrazione delle spie del PCC rimane sconosciuta, ad ogni modo le seguenti attività da parte di agenti segreti sono già state esposte: ambasciate e consolati, organizzazioni studentesche universitarie, spie che si presentato come praticanti del Falun Gong, giornalisti che lavorano nei media occidentali.

L'intercettazione di telefonate e di email (così come lo spyware su internet) sono così comuni che ogni praticante attivo del Falun Gong fuori dalla Cina può riportare prove di essere stato spiato.

Un esempio tipico è quello del dottor Sen Nieh, che ha segnalato come una sua conversazione privata sia stata registrata e poi lasciata nella sua segreteria telefonica, come forma di intimidazione nei suoi confronti.(dal Washington Post 2001: “freedom under attack”).

Un ricercatore di Infocenter ha visto per mesi la sua “sicura email” aperta da indirizzi IP sconosciuti. Poiché cambiare password quotidianamente o usare un altro computer non fermava la cosa, (stranamente non accadeva nel fine settimana) il suo email account è stato chiuso.

La signora Gail Rachlin, rappresentante del Falun Gong in nordamerica, ha subito l'infrazione del suo appartamento a Manhattan ben 5 volte, durante i primi anni della persecuzione (mai successo prima della persecuzione). Le uniche cose che le sono state prese sono la sua rubrica, informazioni sulle tasse e materiale del Falun Gong.

Mille spie

Nel 2005, Chen Yonglin, allora primo segretario del consolato di Sydney per gli affari politici di Sydney, Australia, ha fatto scalpore rivelando che il governo cinese ha messo in piedi una rete di circa 1.000 spie nella sola Australia. Dopo la sua defezione dal PCC Chen ha reso noto come i suoi compiti all'interno del consolato includevano controllare le attività dei praticanti del Falun Gong, così come quelle di attivisti democratici cinese.

Subito dopo la defezione di Chen, anche Hao Fengjun, un poliziotto che aveva lavorato per l'Ufficio 610 ha esposto come le informazioni provenienti dall'estero venissero inviate in Cina. “Tutti i praticanti del Falun Gong del mondo sono sorvegliati. Ho personalmente ricevuto informazioni sui praticanti in Australia, Stati Uniti e Canada” ha detto Hao, citando i nomi di alcuni di loro (http://en.epochtimes.com/news/5-6-19/29645.html in inglese)

Nel 2004 il Taipei Times ha riferito la storia di una spia arrestata a Taiwan: questa persona raccoglieva informazioni sui praticanti del Falun Gong mentre lavorava come tassista. Usando queste informazioni il PCC ha messo sulla lista nera molti praticanti di Taiwan, impedendo loro di entrare in Cina e persino a Hong Kong. (http://www.taipeitimes.com/News/taiwan/archives/2004/09/16/2003203087 in inglese)

All'interno

Forse la tattica più comune del PCC all'estero è di infiltrare una o più persone all'interno di un gruppo di praticanti. Questa è la tattica usata in Cina dal PCC per raccogliere informazioni prima dell'inizio della persecuzione.

Tali agenti spesso svolgono il ruolo di raccogliere informazioni sugli individui e sulle attività, oltre a seminare discordia all'interno dei gruppi stessi. L'obiettivo, come ha detto Hao in precedenza, è di “sviluppare strategie e politiche per dissolvere i gruppi del Falun Gong, e, alla fine, eliminarlo completamente” (http://en.epochtimes.com/news/5-6-19/29645.html in inglese)

Praticanti del Falun Gong che sono tornati in Cina, dopo il 1999, hanno raccontato che, dopo il loro arrivo la polizia li ha chiamati per avere “una chiacchierata amichevole”. Durante tali conversazioni i poliziotti hanno ordinato (tramite metodi come offrire soldi e minacce fisiche) che, dopo il loro ritorno all'estero, i praticanti inviassero 'periodiche informazioni sulla situazione' come servizio per la madrepatria.

Un'altra attività che è venuta alla luce dal 2007 è l'infiltrazione nelle organizzazioni studentesche. Apparentemente create per facilitare scambio e integrazione culturale, le associazioni cinesi degli studenti (Chinese Students and Scholars Association: CSSA) in America ed Europa lavorano accanto alle ambasciate e ai consolati. Spiano i compagni di classe, fanno pressioni sui governi locali e sabotano attività che denunciano gli abusi sui diritti umani in Cina. Un ex presidente di una CSSA ha testimoniato come tali gruppi hanno lo scopo di aiutare il PCC all'estero. (Infocenter report: http://www.faluninfo.net/DisplayAnArticlePrint.asp?ID=9498, WOIPFG report: http://zhuichaguoji.org/en/index2.php?option=content&task=view&id=172&pop=1&page=0 in inglese)

Nel 2004 la Camera dei Rappresentanti USA ha passato la risoluzione 304, condannando la persecuzione del PCC, sia in Cina che negli USA stessi.( http://faluninfo.net/displayAnArticle.asp?ID=8962 in inglese) La risoluzione documenta casi di molestie, sorveglianza, irruzioni illegali e minacce verso i praticanti del Falun Gong. (http://www.faluninfo.net/article/531/ in inglese)

La risoluzione ha chiesto al presidente USA di protestare pubblicamente e al procuratore generale di investigare sui fatti. Ma, mentre l'FBI ha raccolto prove di tali attività, a dispetto del tumulto causato dal furto di segreti militari, questa forma di spionaggio rimane piuttosto incontrollata.

Articolo originale: http://faluninfo.net/print/238/

Versione inglese: http://www.clearwisdom.net/html/articles/2010/7/16/118626.html

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