Genocidio - Jiang Zemin di fronte alla Giustizia

Da quando Jiang Zemin è salito al potere nel 1989, al tempo del massacro degli Studenti di Tiananmen, lui ha posto i suoi interessi personali al di sopra della Costituzione Cinese, manipolando tutte le risorse della Cina per consolidare la sua posizione.

Nel 1999 scatenò il terrore contro i praticanti del Falun Gong: “Distruggere la loro reputazione, prostrarli finanziariamente ed annientarli fisicamente”. Il risultato di ciò sono stati milioni di cittadini detenuti illegalmente in prigione, in campi di concentramento, ai lavori forzati ed in ospedali psichiatrici. Torture che hanno ucciso e ferito molta gente innocente. Famiglie una volta felici sono state fatte a pezzi e le loro case saccheggiate o distrutte. Le famiglie, gli amici e i colleghi di più di cento milioni di praticanti sono stati coinvolti per associazione. Diffondendo menzogne attraverso i media gestiti dallo stato mentre si controllavano o ostacolavano i media internazionali e internet, Jiang ha praticamente lavato il cervello al pubblico cinese, mettendo così in pericolo il loro futuro. L’esempio più recente viene da come il regime ha trattato l’epidemia di SARS. Il tentativo disperato di coprire la cosa per salvare la faccia ha portato alla diffusione di questo virus mortale in tutto il mondo.

Per portare avanti la persecuzione contro il Falun Gong, Jiang ha fondato “l’Ufficio 610” un’organizzazione del terrore che si pone al di sopra della legge e della costituzione. Un quarto delle risorse del paese vengono impiegate per sostenere la persecuzione. Per costruire l’Ufficio 610 e le sue succursali, ed i centri di detenzione e di lavaggio del cervello in tutta la Cina sono stati usati una quantità di fondi statali stupefacente. Una grande quantità di fondi sono stati destinati anche ai media per sfornare un flusso infinito di propaganda e per mobilitare una grande parte del sistema militare, di polizia e di detenzione, come pure mezzi giuridici, diplomatici, culturali, tecnologici ed educativi per controllare, arrestare e perseguitare i praticanti del Falun Gong in Cina e per interferire con i praticanti del Falun Gong all’estero.

Questi fondi provenivano da investimenti stranieri con altre destinazioni, da tasse illegali imposte ai praticanti del Falun Gong e alle loro famiglie. Ciò non solo ha esercitato una pressione tremenda in tutta la Cina con gravi conseguenze allo sviluppo economico della nazione, ma ha anche portato altri paesi a partecipare inavvertitamente a questa sanguinosa persecuzione. Attraverso le ambasciate e I consolati cinesi, Jiang ha esercitato pressioni sui governi stranieri, come pure sui media, le organizzazioni e gli individui, nel tentativo di eliminare qualunque sostegno al Falun Gong. Il regime ha impiegato agenti speciali per interferire con le attività del Falun Gong al di fuori dalla Cina e per assalire verbalmente e fisicamente i praticanti del Falun Gong. L’estendersi della persecuzione di Jiang ai paesi democratici ha minato direttamente il sistema democratico e la fibra morale autentica del mondo democratico. Per evitare di essere scoperto e condannato dalla comunità internazionale, usando tattiche come pressioni diplomatiche, incentivi politici, accordi commerciali, concessioni economiche, prestiti finanziari e cessioni territoriali, Jiang non ha esitato a sacrificare i migliori interessi e diritti del popolo cinese in cambio del silenzio degli altri paesi riguardo alla persecuzione.
Processi a Jiang Zemin per Crimini contro l’Umanità
Numerose cause sono già state intentate, con altre a seguire, contro il già capo dello stato Jiang Zemin e l’Ufficio di Controllo del Falun Gong (conosciuto come “l’Ufficio 610”). Jiang ha fondato l’ufficio 610 con succursali in tutta la Cina al solo scopo di mettere in atto una brutale campagna per sterminare i praticanti del Falun Gong attraverso diffamazione, tortura e omicidio. Le parti lese sono I praticanti del Falun Gong in Cina e all’estero che sono stati calpestati o torturati a causa del loro credo o chi ha dei familiari perseguitati.

Causa negli U.S.: Il18 Ottobre, 2002 le parti lese hanno sporto individualmente denuncia nella U.S. District Court of the Northern District of Illinois, Eastern Division, contro l’ufficio 610 di Jiang Zemin. La denuncia è stata sigillata e gli imputati il 22 Ottobre sono stati presi sotto custodia da un servizio alternativo di agenti di sicurezza designati dalla corte come sostituti appropriati per il personale di servizio. Il processo è un’azione civile di indennità per i danni ricevuti a seguito della violazione delle leggi internazionali e nazionali, specificatamente Alien Tort Claims Act (28 U.S.C. § 1350) e L’atto di Protezione delle Vittime delle Torture [106 Stat. 73 (1992)]. Alcuni dei motivi specifici alla base dell’azione legale sono torture e genocidio, il diritto alla vita, il diritto alla libertà e alla sicurezza della persona, l’essere stati sottoposti ad arresti o imprigionamenti arbitrari; la libertà di pensiero, di coscienza e di religione, la libertà di opinione senza interferenze e la libertà di associazione ed il cospirare per commettere violazioni dei diritti civili entro la giurisdizione U.S.

Corte Penale Internazionale: Il 21 Ottobre, cittadini e residenti di Canada, Stati Uniti, Australia, Irlanda, Hong Kong e Cina hanno dato inizio congiuntamente a una causa legale contro Jiang e due funzionari superiori cinesi al Comitato delle Nazioni Unite contro le Torture, al Comitato della Nazioni Unite per i Diritti Civili ed alla Corte Penale Internazionale per i crimini commessi istigando ed eseguendo la brutale persecuzione del Falun Gong.

Azione Legale in Svizzera: Il 18 Marzo 2003 Philip Grant Presidente del TRIAL (Track Impunity Always = Individua Sempre le Impunità) ha annunciato che il già leader cinese Jiang Zemin verrà sottoposto ad un processo convenzionale se mai transiterà dalla Svizzera. In aggiunta si sta formando una coalizione internazionale per muovere contro Jiang le accuse di genocidio, tortura e crimini contro l’umanità.

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