Rivelata la Morte di Altri Dieci Aderenti del Falun Gong

La Persecuzione Rabbiosa Prosegue in Modo Silenzioso, Lontano dalla Vista, Mentre le Olimpiadi si Avvicinano
 

NEW YORK – Il Falun Dafa Information Center ha appreso della morte di altri dieci aderenti del Falun Gong per mano delle autorità comuniste cinesi, in base ad alcuni resoconti di fonti che, in Cina, collaborano con Minghui.net. Tranne due casi, tutti sono morti per le complicazioni conseguenti agli abusi subiti mentre erano sotto custodia, inflitti loro a causa del loro individuale rifiuto di rinunciare alla loro fede religiosa. Tre di queste dieci persone erano donne con più di 67 anni.

Le morti, avvenute in varie parti della Cina, confermano le notizie allarmanti secondo i quali il regime cinese sta dando nuovo impulso al tentativo di “sradicare” il Falun Gong prima delle Olimpiadi 2008. Il Falun Dafa Information Center e altri gruppi hanno fino ad ora documentato almeno 3.024 morti per mano del regime; migliaia di praticanti continuano a languire nel sistema cinese dei gulag e nelle prigioni come detenuti di coscienza, e sono a rischio.

La signora Li Huiqi, 40 anni della provincia di Hebei, è morta il 27 aprile dopo cinque anni di atroci dolori a causa delle torture subite mentre era detenuta nella Divisione n^4 del Campo di Lavoro ShijiaZhuang. Fu arrestata nel dicembre 2001 per aver tentato di informare sulla situazione del Falun Gong in Cina. Mentre era rinchiusa nel campo di lavoro fu picchiata e torturata duramente, e nell’aprile 2002 cadde in coma. I maltrattamenti la resero quadriplegica e le dovettero praticare una tracheotomia per permetterle di respirare.
( Prima / Dopo) È stato riferito che la polizia e gli agenti dell’Ufficio 6-10 stazionarono fuori dalla sua casa per molto tempo dopo che fu portata via dall’ospedale. Il marito della Signora Li volle divorziare da lei, dichiarando che avrebbe “vomitato sangue” se fosse stato costretto “a vederla soffrire questo inferno un minuto di più”.

La signora Wei Hua, 57 anni, dipendente in pensione di un supermercato e residente nella città di Chongqing, è morta il 30 aprile dopo un anno di atroci dolori conseguenti alle torture subite per mano dalle autorità, che la hanno resa zoppa. La signora Wei fu rinchiusa di forza nell’Ospedale Psichiatrico del Distretto di Qiulongpo il 18 ottobre 2005, nonostante fosse perfettamente sana di mente, come riconosciuto da vari testimoni e dai suoi familiari. Ed in tale ospedale subì gli abusi che la hanno condotta alla morte. È stato riferito che già in passato era stata detenuta per un anno in un campo di lavoro sulla base del fatto che “praticava il Falun Gong.” (foto)

Il signor Zhou Shuhai, 35 anni, impiegato dell’Istituto di Ricerche Politiche Governativo nella città di Yichun, provincia di Heilongjiang, è stato dichiarato morto prima del suo arrivo al pronto soccorso dell’Ospedale n^2 della città di Daqing il 31 marzo. Il signor Zhou era detenuto da quando fu illegalmente arrestato dalla polizia di Tieli insieme a suo fratello, Zhou Shuzhang, il 29 ottobre 2005. Il primo aprile 2006 Zhou fu condannato a cinque anni e mezzo di prigione, perché si rifiutava di rinunciare alla sua fede. Testimoni hanno raccontato che il suo volto era completamente sfigurato a causa della privazione del sonno e dei pestaggi con duri bastoni di gomma.

La signora Shi Tongwen, 67 anni, una dipendente in pensione dell’Ospedale Generale del Lindong Mine Bureau, nella città di Guiyang, provincia di Guizhou, è morta il 6 maggio paralizzata e invalida in seguito alle torture subite nel 2005, mentre era rinchiusa nel centro di “rieducazione” (lavaggio del cervello) gestito dall’Ufficio 6-10 della provincia di Guizhou; il centro ha sede nella località di Jinzhu, vicino alla città di Guiyang. Nelle prime quattro settimane di prigionia, le torture le provocarono estese emorragie cerebrali che, dopo due anni di prolungata sofferenza, le sono state fatali.

La signora Zhang Baoying, 68 anni, anche lei della città di Daqing, provincia di Heilongjiang, è morta il 20 marzo in seguito a un pesante trauma. La polizia aveva fatto un’incursione nella casa della signora Zhang meno di due settimane prima, l’8 marzo e le avevano confiscato tutti i libri legati al Falun Gong in suo possesso, arrestandola in modo illegale. La polizia aveva perquisito la sua casa nello stesso modo durante l’anno che era preceduto. In precedenza sia la signora Zhang che suo marito, Jiao Yutian, erano stati arrestati con l’accusa di “disturbo dell’ordine sociale” dopo che avevano cercato di praticare gli esercizi del Falun Gong, simili al Tai-Chi, all’aperto. Jiao morì di cancro nel luglio 2003, dopo mesi di tormento da parte degli agenti dell’ufficio 6-10 e un'altra serie di arresti illegali.

Il signor Hu Chang’an, un insegnante del Sistema delle Ferrovie di Harbin, provincia di Heilonjiang, è morto il 26 febbraio per complicazioni seguite alle torture subite. Hu fu arrestato illegalmente nel 2005 in base ad accuse sconosciute e trasferito nella Divisione n^5 del Campo di Lavoro Changlinzi, dove fu torturato duramente dalle autorità. È stato riferito che durante la detenzione soffrì di numerosi problemi di salute, mentre era costretto a produrre stuzzicadenti, ma gli furono sempre negate le cure mediche. Quando morì aveva 50 anni.

La signora Zhao Zhonglin, dell’età di 44 anni, impiegata presso l’Impianto per Macchiari Elettrici a Chengdu, è morta il 5 maggio in seguito alle complicazioni seguite ad uno sciopero della fame e a discutibili trattamenti medici presso l’Ospedale del Popolo del Distretto di Qingyang a Chengdu. Zhao stava protestando per la sua detenzione illegale nel centro di detenzione della contea di Pi, iniziata il 22 marzo; era stata arrestata senza accuse specifiche. In precedenza la signora Zhang era stata arrestata quattro volte ed era stata sottoposta a vari tipi di tortura.

La signora Liu Guizhen, della città di Zibo, provincia di Shandong, è morta il 3 maggio in seguito agli abusi fisici e al lavaggio del cervello subiti mentre era illegalmente richiusa nel Centro per il Lavaggio del Cervello gestito dall’Ufficio 6-10 di Zibo. Era stata arrestata meno di due mesi prima, il 13 marzo, quando ufficiali dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale e agenti della Stazione di Polizia Mengshui e dell’Ufficio 6-10 del distretto Zhoucun entrarono di forza in casa sua, nel villaggio di Xiahou.

Sono emersi anche dettagli della morte di altri due individui, deceduti prima del 2007.

La signora Yang Jusheng, 67 anni, impiegata la Compagnia Alimentare della Contea di Shuangfeng, è morta nel novembre 2006 per grave deperimento in seguito a un trauma subito nel campo di lavoro di Zhuzhou, provincia di Hunan. La signora Yanh vi fu rinchiusa dal 19 aprile 2004 al 9 marzo 2006. In un’occasione fu costretta a rimanere accovacciata senza interruzione per 6 giorni e un’altra fu privata del sonno per 13 giorni consecutivi.

Il signor Yang Jisheng, 54 anni, della città di Jinzhou, provincia di Liaoning, è morto nel giugno 2005 in seguito alle complicazioni derivanti dagli abusi fisici subiti dopo il suo arresto illegale nel 2002, quando fu rinchiuso nel Campo di Lavoro Jinzhou. Un esame medico ha stabilito che Yang soffriva di versamenti di fluido nel cervello in seguito ai pestaggi subiti sotto custodia e alle ripetute scariche elettriche. Yang fu arrestato per aver cercato di esercitare il suo diritto costituzionale di presentare una petizione al governo centrale; a quell’epoca furono arrestati anche altri quattro aderenti del Falun Gong.

Fonte: www.faluninfo.net

Versione inglese: http://faluninfo.net/displayAnArticle.asp?ID=9493

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