L’Architetto del Terrore - Un Analisi del Ruolo di Jiang Zemin nella Persecuzione del Falun Gong

(4/08/2003)

“Questo è un uomo che ha deciso tutto da solo… [Jiang Zemin] andando contro molte persone del suo politburo che non volevano mettersi contro il Falun Gong, alcuni di loro addirittura lo praticavano o avevano familiari e amici che praticavano il Falun Gong. Quindi dobbiamo ritenere lui responsabile.” --Ambasciatore Mark Palmer, precedente Ambasciatore USA

NEW YORK (FDI) – Negli ultimi quattro anni gli osservatori della Cina hanno proposto varie ragioni socio-politiche per spiegare il perché il regime cinese si è indirizzato alla distruzione del Falun Gong – un esercizio benevolo e una pratica di meditazione con antiche radici cinesi.

La risposta, tuttavia, è forse più semplice – e sgradevole – di ciò che è stato proposto.

Quando la campagna di persecuzione su tutto il territorio cinese contro il Falun Gong cominciò nel Luglio del 1999, molti pensarono che quella campagna fosse un altro movimento di massa orchestrato e sostenuto dall’intera dirigenza del Partito Comunista.

Negli ultimi quattro anni, tuttavia, sono venute alla luce molte informazioni che dimostrano come il capo del Partito Comunista Jiang Zemin, non solo ha formulato lui stesso la direttiva di “sradicare il Falun Gong”, ma in realtà è andato contro la decisione dell’intero Politburo – che a quel tempo sosteneva il Falun Gong – per dare il via alla campagna di persecuzione contro il Falun Gong.

“Negli ultimi quattro anni sono state mobilitate contro il Falun Gong le intere risorse del regime cinese” dice il portavoce del Centro di Informazioni del Falun Dafa Dr. Shiyu Zhou. “Ma furono la volontà e le direttive di un uomo solo che diedero il via al movimento – Jiang Zemin”.

“Jang era gelose del fondatore del Falun Gong Sig. Li Hongzhi, per la popolarità che il Falun Gong aveva fra la gente”, spiega il Dr. Zhou “Sì ingelosì anche per il modo illuminato in cui il Premier Zhu Rongji aveva affrontato l’appello del 25 Aprile. Tutto proviene dalla gelosia di Jiang. Può sembrare irrilevante all’inizio, ma guardando la persecuzione che è stata scatenata contro il Falun Gong in Cina… chiaramente una gelosia estrema nel cuore di un uomo che detiene un così grande potere nel regime comunista cinese è molto, molto pericolosa.

Il Falun Gong Prima era Ampiamente Sostenuto dal Governo a tutti I Livelli

Prima dell’inizio della persecuzione il Falun Gong era ben conosciuto in Cina. Dalla sua introduzione in pubblico nel Maggio 1992 fino all’inizio della persecuzione nel luglio 1999, il numero dei praticanti crebbe fino a superare 100 milioni. Molti attribuirono la crescita esplosiva di questa pratica tradizionale alla sua efficacia nel mantenere il corpo sano, aumentando nel contempo il benessere mentale e spirituale. Specialmente nel 1998 e 1999 si potevano vedere i praticanti del Falun Gong ovunque fra la gente fare gli esercizi mattutini in tutte le principali città cinesi. Siccome la gente doveva andare al lavoro, molti facevano gli esercizi all’aperto prima dell’alba. In una società strettamente controllata come quella cinese sarebbe stato impossibile esistere, per non dire espandersi, per una tale organizzazione di massa ed un tale fenomeno sociale, senza il sostegno e il riconoscimento ai più alti livelli governativi.


A quel tempo non solo le masse imparavano il Falun Gong, ma anche sette membri del Comitato Centrale avevano letto lo Zhuan Falun, il testo principale del Falun Gong. Anche molti loro parenti e amici praticavano a loro volta il Falun Gong. Molti alti funzionari del Partito Comunista, del governo e ufficiali dell’esercito avevano assistito alle conferenze del Sig. Li hongzhi o erano diventati praticanti del Falun Gong attraverso altri mezzi e ne avevano grandemente beneficiato.

Il Governo Sostenne il Falun Gong nonostante l’Opposizione di un Funzionario

All’inizio del 1997, Lou Gan (Membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale) [1] usò il suo potere per ordinare alla polizia di condurre una investigazione segreta sul Falun Gong in tutto il paese, con l’intenzione di bandire la pratica. I rapporti investigativi comunque dicevano: “Nessuna problema trovato” o “Nessun problema ancora trovato”.

Nel Luglio 1998, tramite il Ministero Cinese per la Sicurezza Pubblica Bureau #1 (a.k.a. Political Security Bureau), Luo Gan emise un Public Authority [1998] # 555 "Note su come condurre l’investigazione sul Falun Gong." In questo documento per la prima volta il Falun Gong venne chiamato “culto”, poi chiese ai dipartimenti di polizia in tutto il paese di introdurre degli agenti per investigare e raccogliere prove. Più tardi gli agenti segreti conclusero che non si erano trovate prove di crimini collegati al Falun Gong.

Alla fine del 1998, di fronte q questa investigazione illegale e all’ostilità di Luo Gan, 135 personalità ben conosciute fra i praticanti del Falun Gong si fecero avanti e scrissero una lettera all’allora Segretario Jiang Zemin e al Premier Zhu Rongij. Il primo redattore della lettera fu un famoso professore universitario dell’Università di Pechino. Quella lettera affermava che la “notifica” sopra citata da parte del Ministero Cinese per la Sicurezza Pubblica Bureau #1 violava la Costituzione Cinese ed era contro la legge.

Il Premier Zhu Rongij prontamente rispose alla lettera dicendo che il Public Security Bureau non doveva infastidire i praticanti del Falun Gong, ma piuttosto concentrarsi sulle questioni della sicurezza pubblica. La risposta di Zhu menzionava anche il fatto che il Falun Gong aveva aiutato a risparmiare grandi somme in spese mediche al paese.

La risposta del Premier Zhu venne trattenuta da Lou Gan e mai inviata ai praticanti del Falun Gong. Fu solo il 25 Aprile 1999 quando i praticanti del Falun Gong si appellarono allo State Council Appeals Bureau e parlarono con Zhu in persona che quest’ultimo apprese che la sua risposta era stata trattenuta da qualcuno. E non fu che allora che i praticanti del Falun Gong appresero della risposta positiva da parte di Zhu.

25 Aprile; Un Appello pacifico, Affrontato Apertamente e con Decisione dai Funzionari Cinesi, Diviene la Scusa di Jiang Zemin per la Persecuzione

L’appello di 10,000 praticanti del Falun Gong al Consiglio di Stato fu uno shock per I media dentro e fuori dalla Cina. Dopo l’inizio della persecuzione nel Luglio dello stesso anno molti pensarono che l’appello del 25 Aprile fu la causa diretta. In realtà è una comprensione erronea, in parte dovuta alla campagna diffamatoria dei seguaci di Jiang ed in parte dovuta alla comprensione generale della gente che il governo Cinese era sempre stato rigido e severo nell’amministrazione di questioni ideologiche. In realtà l’appello del 25 Aprile fu risolto con successo dal leader del Consiglio di Stato. In oltre la franchezza e la decisionalità dimostrata dal rappresentante del governo fu ampiamente elogiata.

In Cina vi sono molti uffici di appello creati dal governo per ascoltare il popolo. I dipartimenti del Partito e amministrativi a tutti i livelli hanno uffici di appello. Per esempio l’ufficio di appello del Consiglio di Stato si trova sulla Via Fuyou, che è proprio vicino a Zhongnanhai – la sede del governo a Pechino.

Il 25 Aprile, dopo aver ascoltato la notizia che la polizia a Tianjin aveva arrestato e percosso dei praticanti, più di 10.000 praticanti del Falun Gong si recarono all’ufficio di appello del Consiglio di Stato provenienti da diverse zone, sperando di appellarsi direttamente ai funzionari del governo centrale.

Quel giorno, il Premier Zhu Rongji uscì dalla sede del governo Zhongnanhai e parlò con i praticanti del Falun Gong. In base alle testimonianze Zhu chiese ai praticanti il perché della loro venuta dicendo: “Non ho già dato il mio parere sulla vostra pratica?” I praticanti del Falun Gong risposero di non aver mai ricevuto alcuna lettera da lui. Continuarono spiegando che la polizia di Tianjin aveva picchiato ed illegalmente arrestato più di 30 praticanti del Falun Gong. “Ci è stato detto che la cosa non poteva essere risolta a livello locale, ma che dovevamo appellarci al governo centrale” così dissero i praticanti al Premier Zhu.

Dopo aver ascoltato il rapporto della situazione il Premier Zhu emise l’ordine di liberare quel giorno stesso i praticanti arrestati. Dopo aver saputo che i praticanti sarebbero stati rilasciati, i praticanti del Falun Gong si dispersero tranquillamente.

Le tre richieste che I praticanti del Falun Gong fecero a quell’epoca erano:

1) Immediata liberazione dei praticanti arrestati

2) Il diritto di poter praticare il Falun Gong liberamente

3) Avere il permesso per la pubblicazione dei libri del Falun Gong.

Il Premier Zhu chiese ai praticanti del Falun Gong di continuare la discussione riguardo alle due ultime richieste con i funzionari dell’Ufficio di Appello del Consiglio di Stato. Così, dopo che i praticanti se ne andarono il 25 Aprile, il 26 ed il 27 il Sig. Li Chang membro della precedente Società di Ricerca del Falun Gong Cinese [2], in quanto rappresentante dei praticanti, tornò all’ufficio di appello per continuare amichevolmente la discussione con i funzionari preposti.

Tuttavia, di fronte ai fatti evidenti dell’illuminata risoluzione del Premier Zhu dell’episodio di Tianjin, dell’appello di larghe proporzioni da parte dei praticanti del Falun Gong il 25 Aprile e del sincero sostegno dei praticanti al Falun Gong, il Leader Comunista Cinese – Jiang Zemin – formulò il suo piano personale per “sradicare” la pratica.

Scavalcando i Leader del Governo Jiang Compie I Primi Passi

La sera del 25 Aprile, Jiang scrisse una lettera a tutti i membri del Politburo, convocando una riunione di emergenza riguardo a questo episodio. Durante l’incontro Jiang apertamente rimproverò e insultò il premier Zhu Rongij. Sfacciatamente ripudiò la decisione progressista che stava per essere implementata e forzò il governo ad accettare la sua visione personale di “sradicare” il Falun Gong – una direttiva giudicata dai suoi pari irrazionale, inutile ed in violazione della Costituzione Cinese.

Jiang era il capo del Partito Comunista, del governo e controllava anche l’esercito. Così, di fronte alle intimidazioni di Jiang, gli alti membri del governo cinese ebbero paura e gradualmente sulla questione del Falun Gong crebbe il silenzio.

Vedendo questo Jiang e Luo Gan diedero corso alla direttiva di Jiang. Il 10 Giugno Jiang mise in funzione “l’Ufficio 610” per dirigere la persecuzione del Falun Gong e mise a capo Luo Gan.

Presto approfittarono di ogni incontro ed occasione pubblica per forzare chiunque ad esprimere il suo atteggiamento e adesione all’iniziativa. Dal 25 Aprile al 20 Luglio 1999 le fonti governative cinesi dicono che la situazione era molto caotica, mentre i seguaci di Jiang cercavano di trovare prove di crimini che potessero giustificare la persecuzione e mettere a tacere le obbiezioni del popolo.

Da questa prospettiva, durante il processo in cui Jiang forzatamente mise in opera la sua volontà personale, il Governo Cinese venne manipolato ed intimidito, e più tardi divenne a sua volta vittima della persecuzione. Quando i praticanti del Falun Gong che venivano maltrattati dai poliziotti chiedevano loro la ragione di un comportamento tanto brutale da parte delle autorità, la risposta data dai poliziotti era sempre la stessa: “Potete andare a chiederlo a Jiang Zemin. E’ Jiang che ci chiede di comportarci così”.

Il 20 Luglio 1999 Jiang ordinò al Dipartimento Centrale degli Affari Civili, che è responsabile della registrazione di gruppi e organizzazioni, di pubblicare una nota che bandiva il Falun Gong, un gruppo non governativo che aveva spontaneamente ritirato la sua iscrizione già nel 1996.

Va notato che in base alla Costituzione Cinese e alla Convenzione sui Diritti Umani, anche se un gruppo spirituale non è registrato rimane comunque legittimo e legale il suo credo perché la libertà di credo è un diritto umano fondamentale. Per cui, la persecuzione del Falun Gong venne iniziata dall’allora leader del Partito Comunista che intimidì e manipolò i dirigenti del partito a tutti i livelli costringendoli a seguirlo.

Per Inerzia, per la Posizione di Jiang e per paura la Persecuzione Continua in Cina

Da quando Jiang si è ufficialmente ritirato nel Marzo 2003, nessuno della nuova leadership si è mostrato disposto a prendersi la responsabilità dei crimini che sono venuti alla luce per la persecuzione al Falun Gong. Poiché il problema sociale è così grande ed il numero di persone coinvolto così vasto, non c’è stato ancora nessuno che ha avuto il coraggio di alzarsi e porre fine alla persecuzione. Di conseguenza i gravi conflitti che hanno danneggiato la stabilità sociale della Cina e che hanno gravemente danneggiato l’economia rimangono irrisolti [3]. In poche parole la persecuzione continua perché la sua forza di inerzia è semplicemente troppo difficile da controllare.

Inoltre il controllo che Jiang ancora mantiene sull’esercito trattiene I critici della persecuzione dal farsi avanti.

In fine la paura personale di Jiang continua a condurre la persecuzione. Lui sa molto bene, così come il grande pubblico, che lui dovrà prendersi la responsabilità dei crimini perpetrati in questa persecuzione. Se la campagna di persecuzione è negata, lui personalmente dovrà ritrovarsi ad essere portato davanti alla giustizia per quei crimini.

Una denuncia per genocidio e crimini contro l’umanità è stata depositata lo scorso Ottobre alla Corte Distrettuale degli U.S.. Una denuncia simile è stata depositata in Svizzera. Avvocati di almeno tre altri paesi stanno preparando per conto proprio denunce contro Jiang.

E’ da notare che dal Marzo 2003, da quando Jiang non ricoprì più la carica di capo dello stato, nessuno se non Jiang stesso e Lou Gan, ha continuato a promuovere la campagna contro il Falun Gong. Inoltre, fonti non confermate dicono che recentemente Lou Gang è morto di SARS, lasciando il solo Jiang a dare slancio alla persecuzione del Falun Gong.

Conclusione

In questa persecuzione che Jiang da solo iniziò e sostenne al massimo, coloro che hanno sofferto della persecuzione diretta e per l’angoscia mentale non si limitano ai 100 milioni di praticanti il Falun Gong e alle loro famiglie. Gente in tutta la Cina e nel mondo sono stati offesi essendo stati ingannati da una propaganda orchestrata per razionalizzare la repressione. Molti degli ingannati sono stati usati come strumenti della persecuzione stessa.

In breve, per le sue ragioni personali e politiche, Jiang ha costretto il Popolo Cinese e la Nazione Cinese ad una guerra fratricida. Ma quando la polvere calerà e il fumo si dissolverà la dimensione dei danni morali, spirituali ed economici per la Cina e il mondo causati da questa persecuzione diventeranno chiari.

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ANALYSIS - Aug. 04, 2003
Falun Dafa Information Center, www.faluninfo.net

Note

[1] Luo Gang divenne capo de “l’Ufficio 610” poco dopo il 25 Aprile 1999. L’ufficio viene chiamato ufficialmente “Ufficio del Comitato di Direzione per Trattare i Problemi del Falun Gong”. L’Ufficio 610 del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese fu fondato il 10 Giugno del 1999 acquisendo così quel nome. E’ diventato l’organismo esecutivo delle direttive dell’ufficio del Comitato Centrale per trattare i problemi del Falun Gong come emanazione dell’Ufficio Politico e Legale del Partito Comunista Cinese. Lou Gang è direttamente a capo di questo ufficio ed è responsabile dell’esecuzione della direttiva di “diffamare la loro reputazione, distruggerli finanziariamente e fisicamente”.

[2] Il nome “Società Cinese di Ricerca del Falun Gong” venne usato dal Falun Gong per iscriversi alla Società Cinese di Qigong. Nel 1996, poiché il Falun Gong non era disposto ad essere coinvolto nella diffusione del Qigong utilizzato per accumulare profitti ed arricchirsi, la Società di Ricerca del Falun Gong volontariamente si ritirò, e in quanto entità non fu più attiva. Più tardi, il 20 Luglio 1999 il Dipartimento Centrale degli Affari Civili promulgò la sua decisione di cancellare l’iscrizione della Società del Falun Gong, ma in realtà stava cancellando una registrazione non esistente. Le cosiddette “prove” che utilizzarono furono una serie di documenti diffamatori forgiati da un gruppo di pochi individui nel 1994. Riguardo a quei documenti diffamatori la Società Cinese del Falun Gong aveva sottoposto tre dettagliati rapporti alla Società Cinese di Ricerca Scientifica del Qigong (e per conoscenza ai ministeri interessati) il 9 Febbraio 1995. Uno dei rapporti si indirizzava specificatamente ad ognuna delle accuse fatte dalle otto persone di Changchun, spazzando via completamente quelle accuse. In quei giorni, i capi dei ministeri ci dissero: “Visto che sembra che il Falun Gong sia così positivo, perché non ci avete contattato prima? Speriamo di avere più comunicazioni in futuro”.
[3] Organizzazione Mondiale per Investigare sulla Persecuzione del Falun Gong (WOIPFLG): “Il regime di Jiang Zemin utilizza massicce risorse finanziarie nella persecuzione del Falun Gong.

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