Eliminare l’attaccamento all’egoismo

(Condivisione letta alla Conferenza europea di condivisione delle esperienze di coltivazione della Falun Dafa tenuta a Monaco 2016)
 

Saluti stimato Maestro e amici praticanti!

Due anni fa ho perso mia nonna e mia madre a distanza di due settimane. È stato un momento difficile per me e disastroso per la mia famiglia, tutti erano mentalmente traumatizzati. Per quanto mi riguarda, ero quasi nel panico quando ho ricevuto la chiamata in cui mi dicevano che stavano cercando di tenere mia madre in vita per un’altra ora o due, così che potessi dirle addio. Questo è successo appena dopo che avevo vissuto la morte di mia nonna!

Ho cercato di riprendermi e mi sono quasi spenta emotivamente. Da qualche parte dentro di me è emerso un sottile, piccolo pensiero retto e il sentimento di panico non è durato molto a lungo. Anche le mie lacrime sono sparite poco tempo dopo. Volevo lasciare andare tutte le mie emozioni e rifugiarmi nella Fa. Mi sono aggrappata al pensiero che non avrei ceduto alle emozioni.

Ho iniziato subito a tradurre le parole del Maestro, dato che mi trovano nel processo di traduzione della Fa del Maestro nella mia lingua nativa. Non ho tolto il mio sguardo dalla traduzione, traducevo come se non esistesse null'altro al mondo. Quando è arrivata la chiamata che annunciava la morte di mia madre, ho pianto e poi mi sono ripresa, mi sono seduta e ho continuato a tradurre fino a quando ero troppo esausta per continuare.

Dopo aver finito la traduzione, mi sentivo vuota, senza emozioni. Ero piena di pensieri retti. Così nei giorni e nelle settimane successive, sono stata in grado di concentrarmi sul lavoro della Dafa e sulla preparazione dei materiali per Shen Yun. Tuttavia, nelle sere in cui non ero impegnata, pensieri scuri entravano nella mia mente. Due generazioni se ne erano andate in un batter d’occhio, e il legame con la mia terra natia era semplicemente scomparso. Questo mi spaventava ed ero piena di una paura che non avevo mai provato prima.

Quando questi pensieri sono entrati nella mia testa, ho iniziato subito a leggere lo Zhuan Falun fino quando mi sono addormentata. C'è voluto molto tempo prima che potessi fare di nuovo gli esercizi, e inviare pensieri retti era molto difficile. Così studiavo solo la Fa. Era come se il Maestro mi tenesse in una mano gigante per attraversare il momento più difficile. Il Maestro e la Fa mi hanno salvata. Quando studiavo la Fa, sentivo veramente che i miei pensieri venivano ripuliti. Inoltre, mi è stata molto utile la condivisione con un praticante la cui madre era mancata di recente. Abbiamo lavorato insieme nella traduzione e nella correzione delle parole del Maestro, e le scadenze e il lavoro di revisione mi hanno tenuta occupata.

I pensieri scuri e l'infelicità sono diminuiti con il tempo e ho sentito di aver superato i momenti più difficili. La mia fiducia è cresciuta e ho sentito una leggerezza notevole nei miei comportamenti. Di solito ero molto ansiosa e timida. Tuttavia, sono cambiata drasticamente e potevo camminare con fiducia in strada. Nei progetti, ho cooperato meglio e sono diventata più fiduciosa di me stessa.

Ho tradotto la Fa del Maestro per 15 anni e sono incredibilmente grata per questo compito, una sensazione che non può essere descritta con le parole. Spesso la gente critica la traduzione, perché non scorre bene e spesso ho pensato di rinunciare. Odio sentire le critiche, perché i sentimenti personali sono a volte più importanti che prendere in considerazione le opinioni degli altri. Spesso insisto sulla correttezza di ciò che faccio e trascuro il guardarmi dentro.

Dopo diverse critiche sulla seconda edizione tradotta dello Zhuan Falun circa un anno fa, non ho potuto semplicemente più ignorarle. In superficie, tutto andava bene, ma non potevo accettare l'idea di non essere meglio degli altri e cedere. Di notte, non potevo dormire, perché la mia mente continuava a rimuginare. Mi chiedevo: “Cosa avrei dovuto dire? Come avrei dovuto esprimere questa cosa? Come ha potuto dire queste cose e così via”. Non avevo superato la prima prova, e questo mi faceva sentire a disagio.

Il Maestro ha detto:

"Nell’ultima Conferenza della Fa della Zona Occidentale non ho parlato di come molti praticanti della Dafa sono incapaci di accettare le critiche? Rifiutano di essere criticati. Appena qualcuno dice qualcosa, esplodono, si arrabbiano, o cominciano a litigare con gli altri. Vogliono ascoltare solo cose piacevoli. Quindi volete percorrere un sentiero senza ostacoli, vero? Volete ascendere ai cieli con un grosso bagaglio? Non è in fondo ciò che volete fare? Dovete lasciar perdere tutti i pensieri cattivi umani ed ogni sorta di attaccamento. Non voler ascoltare delle critiche, non è un attaccamento? Volete ascoltare solo cose piacevoli, ma come è possibile?" (Insegnare la Fa alla conferenza in Canada 2006" da Insegnare la Fa alle conferenze VII)

Quando ho letto la Fa del Maestro l’anno scorso, ho compreso immediatamente che non potevo lasciare andare l’attaccamento all’egoismo.

La maggior parte dei conflitti nella mia coltivazione nascono dall’egoismo, che significa insistere sulle proprie idee, facendo attenzione solo a se stessi, senza considerare le esigenze degli atri. Un praticante che ha lavorato nella promozione di Shen Yun mi ha perfino chiamata ribelle. Non potevo crederci, perché ho fatto ogni cosa per Shen Yun senza discutere. Pensavo che la mia opinione non contasse quando si lavorava per Shen Yun, e quindi raramente esprimevo le mie idee.

Tuttavia, devo ammettere che avevo le mie idee anche se le tenevo per me, mi lamentavo nel mio cuore. Ero scioccata quando mi sono resa conto che questo praticante diceva cose vere. Veramente non ho mai pensato alle esigenze degli altri e ho dimostrato poca tolleranza. In superficie, nessuno poteva vedere i miei pensieri, ma avevo pensieri su ogni cosa.

Il mio primo pensiero era: "Faccio ogni cosa come mi viene detto, così che cos'altro devo fare?". Poi ho valutato questo in base alla Fa e mi sono ricordata le parole del Mastro nello Zhuan Falun.

Il Maestro ha detto:

"'Un uomo deve lottare per dimostrare il suo valore' - questo è ciò che pensa la gente comune. Pensateci, non è spossante vivere in quel modo? Non è doloroso? Ne vale la pena? Dopotutto Han Xin era una persona comune - noi siamo coltivatori e dovremmo essere molto meglio di lui. Il nostro obiettivo è di andare oltre il livello della gente comune, di forgiarci in modo tale da poterci spingere a dei livelli ancora più elevati. Noi non incontreremo le situazioni occorse a lui, ma quando un coltivatore è insultato o umiliato in mezzo alla gente comune non è detto che la cosa sia più facile da affrontare. Io direi che i conflitti con le persone che logorano la vostra xinxing non sono più facili, anzi sono perfino peggiori, e sono piuttosto difficili da gestire". (Zhuan Falun)

Dopo essermi guardata dentro intensamente, mi sono resa conto che dovrei collaborare meglio. Non importa quanto spesso mi trovi in mezzo a loro, e non importa quanto spesso li ascolti, dovrei collaborare meglio, lasciare che decidano e seguire senza nessun pregiudizio.

Da quel momento, abbiamo collaborato bene tra di noi – ho fatto un passo indietro e ho lasciato la decisione agli altri praticanti. È stato un processo importante per lavorare insieme dal profondo del mio cuore e non solo in superficie. Mi sono resa conto che il risultato non è importante. Ciò che è importante è la coltivazione nel processo e prendere le cose alla leggera. Da quel momento, quel praticante è stato gentile e ha condiviso con me. Sono incredibilmente grata.

Ricordo sempre la parola umiltà e spesso la sento. Sono molto grata al Maestro per avermi dato una seconda opportunità, così che potessi superare un'altra prova.

Vi prego di correggermi se i miei pensieri non sono basati sulla Fa.

Grazie Maestro! Grazie amici praticanti.

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