Lettera aperta all’Ambasciatore di Francia in Italia

Sua Eccellenza Ambasciatore Loïc Hennekinne,

l’Associazione Falun Dafa in Italia è profondamente turbata nell’apprendere che molti praticanti del movimento spirituale Falun Gong siano stati trattenuti, giorni fa, dalla polizia francese. Ci risulta che queste persone siano state fermate e, in alcuni casi ammanettate, semplicemente perché indossavano sciarpe o magliette gialle, che li identificavano come praticanti del Falun Gong. In alcuni casi i praticanti sono stati fermati mentre distribuivano materiale informativo.

Il Falun Gong è un’antica disciplina spirituale di meditazione, e si basa sui principi universali di Verità, Compassione e Tolleranza. Questa pratica pacifica, che non è una religione e non si interessa di politica, è consentita in tutto il mondo, mentre, nel luglio 1999, è stata messa al bando in Cina ed è tuttora brutalmente perseguitata.

I fermi di polizia, in Francia, sono avvenuti durante la visita del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao. Siamo veramente dispiaciuti che il governo francese non abbia utilizzato l’occasione sia per dimostrare il suo sostegno alla causa dei diritti umani, sia per sollecitare il rispetto della libertà di coscienza e di associazione da parte del governo cinese.

I praticanti fermati sono stati trattati in modo duro ed eccessivo, soprattutto considerando il comportamento, assolutamente pacifico, tenuto dagli stessi praticanti in altre circostanze nel mondo, di cui le autorità francesi erano perfettamente al corrente. Tutto ciò rende ancor più scioccante la notizia dei fermi.

La Francia è stata sempre ritenuta, e per questo ammirata e rispettata, una nazione democratica con una lunghissima storia di libertà ed indipendenza. A causa dei recenti fatti succitati, le autorità francesi non solo hanno mandato al governo cinese il messaggio sbagliato, ma hanno anche violato i principi base dei diritti umani e civili.

Noi chiediamo che le autorità francesi si attivino per investigare sull’accaduto e si scusino apertamente con i praticanti arrestati. A tal fine, confidiamo che Sua Eccellenza porti tale richiesta all’attenzione del governo francese, affinché atti del genere non abbiano più a ripetersi.

Sinceramente

l’Associazione Falun Dafa in Italia

Roma, addì 6 Febbraio 2004

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