Tortura

  • Guizhou: La settima divisione del carcere Yang'ai perseguita brutalmente i praticanti della Falun Dafa

    La bocca di Li Weihua cominciò immediatamente a sanguinare a causa degli abusi. Più tardi, l’agente di polizia Tian Weiwei picchiò brutalmente Li Weihua davanti ad altri detenuti perché Li Weihua aveva gridato, "Falun Dafa è buona!". Il criminale detenuto Fan Yongbi graffiò il viso di Li Weihua, lasciandole una profonda cicatrice. I crimini di cui sopra rappresentano solo un piccolo esempio della persecuzione subita dai praticanti nella settima divisione della prigione di Yang'ai.
  • Jilin: La signora Li Li guarita da un tumore al cervello muore, nel 2002, in seguito alla persecuzione del Partito Comunista Cinese (PCC)

    Nel dicembre 2001, la signora Li fu trasferita dall’ospedale della stazione di polizia per essere giudicata dal tribunale di Fang shan. Era deperita ed ebbe bisogno di una trasfusione. Fu condannata a sette anni di carcere. Secondo i dipendenti del centro di detenzione, fu detenuta in una stanza di un ristorante, dove sei membri dello staff cercarono di farle abbandonare la sua fede nel Falun Gong. Fu pestata brutalmente.La signora Li morì il primo febbraio 2002.
  • Shandong: La persecuzione subita da marito e moglie, Wang Wenlai e Yang Shizhen, della contea di Meingyin

    Era giorno di mercato, per cui la polizia appese grandi cartelli intorno al collo dei cinque praticanti e li fece camminare per strada, al fine di umiliarli pubblicamente. Alla fine, la polizia estorse 10.000 yuan da Shizhen Yang, Liu Changlian, Li Xiurong, Li Rongying e 5.000 yuan da Liu Xiaomei, prima di rilasciarli. Non gli fu rilasciata alcuna ricevuta.
  • Hebei: La signora Li Yumei ed la signora Zhang Yufeng detenute nella prigione di Luquan

    La signora Zhang fu chiamata in giudizio in tribunale due volte, il 31 luglio ed il 15 ottobre 2007. Insisté sul fatto che non era colpevole e chiese di essere liberata senza condizioni. I giudici dissero che i funzionari non erano stati in grado di cambiare il verdetto, affermando che la decisione era stata presa da funzionari a livello superiore. Il 14 dicembre 2007 un agente del centro di detenzione di Zhangjiakou informò la famiglia della signora Zhang che quest’ultima fu condannata a cinque anni di carcere ed imprigionata nel carcere femminile di Luquan nella città di Shijiazhuang.
  • Yunnan: Praticanti costretti ad ingerire droghe ed esposti a sciami di zanzare nel carcere femminile numero 2

    Una praticante della Falun Dafa, recentemente rilasciata dal carcere femminile numero 2 della provincia di Yunnan, ha rivelato che le guardie cercano di costringere tutti i praticanti del Falun Gong imprigionati ad abbandonare la propria fede attraverso la “trasformazione”. Dapprima provano la pressione a queste persone, poi dicono loro che vista l’alta pressione sanguigna dovrebbero prendere alcuni farmaci e fare iniezioni. Si tratta di droghe che distruggono il sistema nervoso e che sono somministrate per molto tempo.
  • Casi di persecuzione da parte di funzionari del campo di lavoro forzato di Jinan contro praticanti del Falun Gong

    Secondo le rivelazioni di una guardia di nome Zhang Hongfen, un praticante di cui non si conosceva il nome fu messo in isolamento e picchiato frequentemente senza permettergli di lasciare la cella. In quella cella umida e buia, dovette usare un secchio come gabinetto e mangiare nella stessa. Si ammalò mentalmente come risultato del trattamento disumano e sarebbe in grado di mangiare qualsiasi cosa, dalle feci alle bucce di banana.
  • Hebei: La persecuzione del signor Zengqi e della sua famiglia

    L’intera famiglia fu incarcerata.Fu Zengqi sopportò abusi fisici e verbali mentre si trovava in carcere. Quattro persecutori lo alzarono e lo scaraventarono a terra poi lo ammanettarono con le mani dietro alla schiena. Durante la sua prigionia il signor Fu perse conoscenza per via delle terribili torture. Li Jun, un criminale recluso, picchiò il signor Fu in modo così violento tanto da renderlo storpio con difficoltà nel camminare.
  • Jilin: Huang Shuyun e Zhou Yuying, due donne in condizioni disperate

    Abbiamo avuto la notizia che la signorina Huang Shuyun e la signorina Zhou Yuying si trovano in condizioni critiche per le brutali torture subite. La signorina Huang manifestò crisi nervose con bava alla bocca mentre la signorina Zhou perse conoscenza per via dei suoi problemi cardiaci. Furono mandate precipitosamente per un trattamento di emergenza presso l’ospedale di Shulan il 24 gennaio 2008 e poi riportate nel carcere di Nanshan lo stesso giorno. Il 25 gennaio 2008, la signorina Zhou perse nuovamente conoscenza ed i medici non riuscivano ne sentirle il polso ne a provarle la pressione.
  • Hunan: La sofferenza della signora Xu Ailian detenuta nell’ospedale psichiatrico di Xiangtan

    ttualmente è detenuta presso l’ospedale psichiatrico di Xiangdan. Quando la signora Xu iniziò uno sciopero della fame per protestare contro la persecuzione fu presa da 5-6 membri dello staff dell’ospedale e sottoposta alla brutale alimentazione forzata utilizzando un tubo inserito nel naso. Utilizzarono anche alcuni strumenti elettrici per darle scosse ad alto voltaggio. Su ordine delle autorità locali le misero i ceppi e le iniettarono droghe che danneggiarono il suo sistema nervoso.
  • Hebei: Un’anziana coppia di Tangshan è stata arrestata, imprigionata e torturata

    La signora Zhang Zongsu non cooperò con i persecutori che le ordinarono di togliersi i vestiti. La picchiarono violentemente, la privarono del sonno, la ammanettarono e le misero i ceppi e la sottoposero ad alimentazione forzata. Come risultato delle torture sono rimasti due buchi nelle sue deboli gambe dovuti ai ceppi. Quando la sottoposero ad alimentazione forzata le ruppero due denti incisivi. Non fu in grado di prendersi cura di se stessa per un mese e mezzo.
  • Guandong: Otto anni di persecuzioni per la signora Guo Fengyu

    I funzionari della stazione di polizia di Chendong estorsero alla signora Guo 6.000 yuan notificando alla famiglia il suo ritorno a casa. Il pomeriggio del 9 marzo, i famigliari della signora Guo furono sorpresi nel vedere la terribile condizione in cui si trovava. Un poliziotto disse alla signora Guo: “Ti rilasceremo se smetti di praticare il Falun Gong.” Quando si rifiutò, la polizia non volle lasciarla andare.
  • Liaoning: Il signor Bai Henguo torturato a morte nella prigione di Nanguanling

    Il signor Bai Heguo è deceduto nel pomeriggio del 5 gennaio 2008 nel carcere di Nanguanling situato nella città di Dalian, provincia del Liaoning. La sua famiglia ha riferito che il suo corpo era ricoperto di lividi, e aveva una lesione alla testa. Aveva chiaramente subito tremende torture. Le autorità hanno cremato, immediatametne, il suo corpo per nascondere ogni prova.
  • Shaanxi: Il Carcere femminile in apparenza gradevole nasconde crimini infami

    In aggiunta dal febbraio 2007 tutte le donne praticanti del Falun Gong appena giungono nel carcere vengono portate ai piani inferiori del Nono Distretto per essere torturate. Solo riconoscendo se stessi come criminali e scrivendo le tre dichiarazioni, possono lasciare il Nono Distretto e ottenere gli stessi diritti delle altre recluse. Il regolamento del carcere dice: “I prigionieri condannati hanno il diritto di fare appello”. Vi è un periodo di tempo particolare nel quale i praticanti possono fare appello.
  • Hebei: Il signor Qi Zhengui è deceduto dopo la seconda condanna al lavoro forzato

    Nel 2000, le autorità lo condannarono a due anni di lavoro forzato con l’accusa di “trasportare materiale sul Falun Gong”. Venne inizialmente detenuto presso la quinta guardia del campo di lavoro forzato di Shijiazhuang e poi trasferito presso la terza guardia. Le guardie Wang Liqing, Jiang Qingchun e altri (tutti uomini) lo torturarono sia mentalmente che fisicamente ferendolo gravemente. Non riuscì a rimettersi in salute nemmeno dopo il suo ritorno a casa.
  • Pechino: La tragica fine di familiari di praticanti, incapaci di far fronte ad anni di inesorabile persecuzione

    I due furono rinchiusi in un campo di lavoro forzato. La polizia sigillò le camere da letto della loro casa e confiscò gran parte dei loro beni. Un vicino entrò in seguito nella loro casa e scoprì il corpo del signor Zhan Shuping, il marito non praticante, che era deceduto da diversi giorni. Si pensa si sia suicidato, perché non è stato in grado di sopportare la malvagia condotta e le terrificanti minacce della polizia del Partito comunista cinese.